sabato 20 giugno 2009

Alexandra's project ( Rolf de Heer , 2003 )


Giudizio: 8/10
...Ovvero come annientare un uomo in poche mosse


Come confezionare un grande film imperniandolo su 3 personaggi uno pù spregevole ed esecrabile dell'altro che si muovono in un unico ambiente spaziale dilatato . Non c'è il buono contro il cattivo: ci sono solo cattivi e disurbati. L'apparente padre modello di una bella famigliola, la dolce mogliettina un po' dimessa e stranamente neppure fica, il vicino di casa dal pollice verde. Tutti protagonisti del progetto di Alexandra: annientare il marito. E lo fa nell'unico modo che le è possibile : la comunicazione visiva unilaterale.
Quando parte la cassetta che il marito trova come regalo di compleanno, la (apparentemente) dolce mogliettina, non è più lei: millanta un cancro, simula un suicidio, si masturba prima e si fa possedere poi, comunicando al marito negriero che mentre lui è al lavoro lei se la spassa e guadagna pecunia con altri uomini, lo mette al corrente che ha gli ha cancellato ogni legame con la prole.
Riuscirà nel tremendo progetto? Poco importa in fondo, l'importante è aver deciso di farlo: annientare e polverizzare il corpo e la mente di colui che l'ha condotta all'azzeramento della personalità, in un crescendo di tensione e di orrore psicologico.
Il film è claustrofobico, buio, angosciante, appena attraversato da sottili sprazzi di luce, ma vive di una lucente bellezza che solo le storie che scavano nel nostro profondo possono avere: l'importante è non farsi cogliere impreparati dalla sua forza destruente.

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