mercoledì 26 agosto 2009

Il matrimonio di Lorna ( Jean-Pierre e Luc Dardenne , 2008 )


Giudizio: 8.5/10
Il "solito" gioiello

Lorna è una giovane albanese trapiantata in Belgio, dove ha sposato un tossicodipendente , grazie alla mediazione di una banda di criminali, per ottenere la cittadinanza.Naturalmente la loro convivenza è assolutamente fittizia, essendo lei legata ad un suo connazionale e lui troppo impegnato nel procurarsi droga e a distruggersi. Nel frattempo la stessa banda procura per Lorna un altro marito, facoltoso e probabilmente malavitoso russo, che ha fretta a stipulare l'accordo; non rimane altro che sbarazzarsi del marito , fingendo una overdose. Troppo facile, anche perchè nel frattempo la brava fanciulla, mossa a pietà per il suo marito relitto umano, tramuta una unione fittizia in un vero rapporto di amicizia e affetto.
Ovviamente nulla ferma i criminali e la ribellione di Lorna, con conseguente fuga, sarà inevitabile.
Anche stavolta i fratelli belghi colgono nel segno con una storia che si pone perfettamente in scia ai precedenti lavori : sanno raccontare come pochissimi il mondo degli sconfitti e degli umiliati, con lucidità e tenerezza , raggiungendo vette di poeticità rare a scorgersi altrove. Lorna appare subito come un essere nudo e inevitabilmente indifeso, stritolata dalla povertà e dalla miseria del mondo circostante; ma la sua anima rimane candida, capace di slanci d'amore e di onestà proprio dove tutto ciò non esiste.
Fuggirà, in un finale bello come pochi, portando dentro sè la forza dirompente della vita e , come sempre ci insegnano i Dardenne, la speranza di una via d'uscita.
Meno ossessivamente incalzante rispetto al precedente "Rosetta" , di cui Lorna appare come la degna evoluzione nel cammino dell'esistenza, la telecamera stavolta non sta sulla spalla del protagonista, non lo opprime, la costruzione del film è più consona agli schemi ordinari, senza per questo rinnegare lo stile che ha consacrato gli autori.
Riusciremo stavolta a non udire la cosmica baggianata che "i Dardenne fanno film sempre uguali" ? Probailmente no, qualche cantore dell'americanizzazione e dello spettacolo fine a se stesso sicuramente insorgerà; viceversa, per chi ama i film dei fratelli Dardenne, probabilmente, sarà veramente il "solito" splendido film ricco di poesia.

Nessun commento:

Posta un commento

Condividi