sabato 12 settembre 2009

Chaos ( Hideo Nakata , 1999 )


Giudizio: 7.5/10
Omaggio al noir

Sorprendentissimo lavoro di Hideo Nakata: il regista , universalmente riconosciuto come il padre dell'horror giapponese raffinato grazie ai due Ringu , autentici pietre miliari del genere, tira fuori dal cilindro questo film noir che ha tutte le stigmate del "classico", permeato in ogni suo fotogramma dallo spirito di Marlowe, di Chabrol, di Simenon e compagnia occidentale. Il regista mostra di conoscere molto bene questo genere al punto di far nascere il dubbio se il suo altro non sia che uno sconfinato omaggio ai Maestri del giallo.
C'è tutto quello che un noir classico impone: il tipico triangolo lui, lei e l'altra con l'immancabile fesso di supporto, suo malgrado, il morto che non ti aspetti, l'ambientazione molto sfumata, gli esterni come fugaci momenti, il richiamo agli ambienti europei (il ristorante , il caffè), la giusta costante tensione.
L'ottima mano del regista porta un tocco di vera originalità soprattutto nella struttura narrativa con flash back introdotti in punta di piedi che si scoprono tali solo quando le cose iniziano a tornare al loro posto; una circolarità narrativa che impegna lo spettatore a non distrarsi neppure un attimo e che sembra ripetersi all'infinito. Tutto quello che in un preciso momento appare chiaro, si disgrega con lo scorrere del piano narrativo precedente, lasciando tutto intimamente legato ma non totalmente connesso. I conti torneranno alla fine, svelando il grande inganno, e al povero spettatore non resterà altro che chiedersi il significato ultimo di un finale che appare l'unico momento del film in cui l'animo nipponico del regista sembra affiorare.

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