martedì 15 dicembre 2009

Whispering corridors ( Park Ki-hyeong , 1998 )


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Rivisitazioni cinematografiche
Il capostipite delle ghost story


Rivisto il film a qualche anno di distanza, e con tante pellicole sfornate da allora, è palpabile la sensazione che siamo di fronte ad un lavoro che possiede una importanza fondamentale, probabilmente al di là anche del suo reale valore artistico: insieme a Ringu di Hideo Nakata è sicuramente il capostipite del nuovo cinema horror orientale e non solo per aver dato il via ad una serie che fino ad ora ha prodotto cinque film, ma soprattutto perchè ha influenzato in maniera netta tutto il filone delle ghost story in salsa coreana.
Ad essere onesti l'aspetto horror è probabilmente il meno valido all'interno del film, che quando imbocca la fase discendente in cui deve spiegare come e perchè i fantasmi infestano i lugubri corridoi della scuola, assumendo in modo più stretto i connotati della ghost story, scade abbastanza , cadendo in alcuni momenti nell'ovvio. L'importanza del film sta nei suoi forti connotati sociali che emergono dalla descrizione di un sistema scolastico severissimo, al limite della vessazione, in cui dominano come aguzzini insegnanti che non ci pensano due volte ad infliggere punizioni corporee e morali alle allieve, le quali dal canto loro mostrano una competitività che trascende nell'odio e nel disprezzo reciproco. Assumono così un valore quasi protettivo le amicizie che legano le allieve, il loro condividere segreti , passioni e dolori, al punto che tutto ciò diviene substrato per la vendetta di fantasmi che tornano nella scuola dopo esserne usciti da allievi.
Apprezzeremo in seguito come il concetto di fantasma materializzazione di rancori, torti subiti, traumi repressi diventerà fondamentale nella cinematografia di genere made in Corea (ed in oriente in genere), motivo per cui Whispering corridors dell'esordiente Park Ki-hyeong si pone come ideale punto partenza, pur essendo un lavoro che soffre di alcune vistose pecche ed in cui la regia non è certo indimenticabile, affidandosi per creare la (poca ) suspance esclusivamente ai lunghissimi e lugubri corridoi scolastici.

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