martedì 2 marzo 2010

The longest nite ( Patrick Yau , 1998 )

*****
Noir torbido e grandi attori

Tipico noir di estrazione Hkese con la forte e tangibile impronta di Johnnie To, che qui si limita, almeno ufficialmente, solo alla produzione. Il clichè è sempre il solito: poliziotti corrotti, bande legate alle triadi, il misterioso killer venuto da lontano, la versione asiatica della femme fatale, il grande vecchio che manovra come un burattinaio; tutto parte secondo i canoni quindi. Ma lo svolgimento , sempre a gran ritmo e ben sostenuto da una onnipresente colonna sonora, mai fastidiosa però, prende una piega torbida, intricata a tal punto da affascinare, piena di dubbi e di duplici letture, quando non di autentica ambiguità. Chi ha messo la taglia sul boss mafioso? Chi manovra il killer sconosciuto? Chi vuole incastrare il poliziotto corrotto? Sono tutte domande che si insinuano nella testa dello spettatore e che per lunghi tratti del film rimangono sospese, prive di una risposta plausibile; solo di tanto e in tanto flebili indizi affiorano e sembrano ricmporre il quadro, anche se in modo molto frammentario.
Il dualismo tra il poliziotto corrotto e il killer serpeggia in tutta la storia , e ci serve sul vassoio il profilo di due personaggi schiavi del loro destino, senza scampo nè via di fuga, calati in un ambiente tetro, buio fatto di trame nascoste e di tradimenti: un bell'intreccio insomma che appassiona e incuriosisce.

Fa da scenario alle storia una Macao ora sfavillante di luci , ora buia,  che rivedremo poi in Exiled ,  che assiste alle scene di violenza e di morte che esplodono nel film e che sono improntate a quell'iperrealismo che è il marchio del cinema HKese.
Immancabile il duello finale, all'insegna del consueto gioco gatto-topo , e dai dialoghi che si scambiano i duellanti intuiamo subito che comunque nessuno uscirà vincitore dalla selva di specchi in cui si consuma l'atto finale, la stessa situazione che troveremo quasi dieci anni dopo in Mad Detective di To.
Bravissimi Tony Leung nel ruolo del poliziotto corrotto, cui dona  cinismo e atavica cattiveria  e Lau Cing-wan nel ruolo del killer, efficacissimo nel suo ermetismo  e nella sua forte presenza scenica.

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