domenica 18 luglio 2010

Be with me ( Eric Khoo , 2005 )

*****
Storie sull'amore

E' un ermetico film sull'amore Be with me che tanto successo riscosse a Cannes alla sua presentazione: una storia che tratta di amore in modo molto singolare, in cui forte aleggia lo spirito di Tsai, non solo per i dialoghi ridotti all'osso, ma anche per la capacità di presentare immagini molto vere di vita quotidiana.
Tutta la pellicola ruota intorno alla storia di Theresa Chan, che ha contribuito anche alla sceneggiatura del film, una sorta di autobiografia senza alcuna nota di cronaca in cui la donna racconta della sua vita da cieca e sorda e che soprattutto si erge ad inno sull'amore per la vita; è la traccia più forte e quella più riuscita, alla quale si affiancano, quasi per caso e comunque disgiunte, almeno fin quasi alla vita, altre tre storie che narrano l'amore sotto angolature diverse: quello impossibile, quasi idealizzato, del ciccione addetto alla sicurezza per Miss Ann, bellissima donna ignara di tutto, quella tormentata e tragica di Jackie e Sam, due ragazze poco più che adolescenti ,che sa essere carica di drammaticità come solo le storie tra giovanissimi sanno essere, ed infine l'amore di un vecchio negoziante per la moglie morta che continua a vivere nello struggente ricordo.
Il film procede a scatti , con abbondanza di cibarie. saltando da una storia all'altra, con questi quattro piani narrativi che si sovrappongono per trovare solo per poco nel finale dei punti di contatto, le immagini veicolano le emozioni e i sentimenti così come i silenzi o i racconti di Theresa Chan sulla propria vita condotta tra drammi personali e grandi slanci di vitalità.
Indubbiamente la storia della donna catalizza il film risultando quella più organica oltre che naturalmente la più vera, ed è quella che colpisce maggiormente, risultando le altre troppo distanti e meno cristalline; il regista comunque è bravo a costruire la pellicola più sui silenzi che sulle parole, dando ampio spazio ad altre modalità di comunicazione (cibo sms, chat e macchina da scrivere), ma è soprattutto la semplicità delle immagini che rimane impressa e che rimanda ad altri autori che dell'immagine hanno fatto la base della loro poetica (si pensi a Tsai , ma anche Wong Kar-wai); raccontare storie sull'amore non è come raccontare storie d'amore, e Khoo evita accuratamente il sentimentalismo estremo, semmai ci mostra gli effetti che l'amore, inteso in senso lato, può avere sulle esistenze.
Rimane solo un po' di amaro in bocca per la scelta narrativa fatta dal regista che ha inteso stendere le sue tematiche in maniera molteplice, affiancando quattro storie che sembrano tra loro troppo slegate, seppur mantenendo una unitarietà accettabile, di certo Be with me è film che non passa inosservato ed è capace di suscitare emozioni anche tumultuose immerse in un silenzio che spesso è più prolifico di mille parole.

2 commenti:

  1. Film bellissimo, struggente nei suoi silenzi e girato con enorme bravura dal regista.
    Ricordo che il film mi commosse non poco.

    RispondiElimina
  2. Il film è senz'altro bello e racconta molto, però credo che se non si fosse cercato di legare storie troppo diverse da loro e tenute insieme con un po' difficoltà, ne sarebbe uscito fuori un autentico capolavoro.

    RispondiElimina

Condividi