venerdì 26 novembre 2010

Whispering corridors 2 - Memento mori ( Kim Tae-yong , Min Kyu-dong, 1999 )

Giudizio: 7.5/10
Non solo i lunghi corridoi...


Se il capostipite della saga , di un anno anteriore a questo, va considerato come uno dei punti di partenza del genere ghost horror, anche al di là del suo reale valore artistico, il secondo episodio, che nonostante tutto non è un sequel essendo solo l'edificio scolastico e i suoi lunghi corridoi l'uinco topos in comune, ha il raro pregio di superare come valore il primo, evento che raramente si verifica nelle saghe e nei sequel ad oltranza.
La storia, che a dire il vero ha molto poco dell'horror, se non nella parte finale in cui si affacciano presenze inquietanti, è più uno sviluppo ulteriore delle tematiche che già si intravedevano nel primo episodio: il dramma e il disagio della adolescenza vissuto in un luogo che diventa il baricentro della vita, che assorbe le esistenze fino a plasmarle e che , inevitabilmente, si erge a microcosmo nel quale le dinamiche più disparate si confrontano e si scontrano.
Tutto ruota intorno ad un diario ( trovata non particolarmente geniale ma molto ben sviluppate) che entra in possesso di una allieva del liceo femminile , in cui due altre studentesse, unite da uno strettissimo legame che travalica nell'omosessualità, raccontano i loro stati d'animo e le loro esperienze fatte di amori, gelosie, ossessioni, competizione e morte.
Quando una delle due ricomparirà sotto forma di spirito ancora dilaniato da ossessioni e da forza distruttrice la storia vira decisamente nel ghost horror con risultati non esaltanti, soprattutto in un finale un po' troopo frettoloso e tirato via con troppa superficialità.
Nel complesso però il film è valido, a maggior ragione se lo intendiamo come uno studio dei malesseri giovanili in cui la competizione esasperata, la perenne e preoccupante tendenza al suicidio, la ribellione contro una istituzione fortemente regolamentata come la scuola, concorrono a creare un diffuso senso di disagio e di pathos che aleggia su tutta la storia.
Le due amiche-amanti rappresentano la rivolta estrema contro i preconcetti, sotto forma di un rapporto strettissimo, che spiazza e disturba le altre allieve, che vuole elevarsi ad estremo tentativo di dare voce ad un inquietudine giovanile che nella scuola trova più spesso la sua repressione piuttosto che la sua estrinsecazione.
Poi i lunghi corridioi della scuola , i bagni che si animano, le mani e le braccia che spuntano da sotto i banchi, le fugaci apparizioni, la scuola trasformata in trappola sotto un diluvio che sembra non avere mai fine ci ricordano tutte assieme che comunque di un thriller si tratta, che vuole però andare oltre gli schemi (niente capelli lunghi sul viso...) tingendosi di dramma.

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