venerdì 11 marzo 2011

All about women ( Tsui Hark , 2008 )

Giudizio: 7/10
L'universo femminile secondo Tsui Hark


Per chi avesse visto Peking Opera Blues , non avrà difficoltà a riconoscere la mano di Tsui Hark in questo All about women che pur senza neppure sfiorarne la grandezza, si nutre dello stesso substrato da commedia brillante frenetica.
Qui Tsui Hark affronta inoltre , secondo le maniere a lui più congeniali, la personale rivisitazione di una Pechino post moderna , lanciata a folle corsa verso il futuro, tema molto caro  a larga parte dei cineasti cinesi dell'ultima generazione, in cui galleggiano, animati da estrema vitalità, i suoi protagonisti, aspetto questo che è sicuramente tra i più belli del film.
Film tutto al femminile, in cui il regista guarda le cose del mondo dalla parte delle donne, e per farlo si avvale di tre storie, inizialmente lontane, che progressivamente si avvicinano fino ad incontrarsi per la prima volta in una delle scene più belle dell'intera pellicola.

Fanfan, quasi una caricatura nei suoi occhialoni a fondo di bottiglia, ricercatrice che , atterrita e paralizzata dal solo tocco dell'uomo, sperimenta e applica la teoria dei ferormoni per la seduzione; Tang Lu , avvenente donna in affari dal polso fermo che vorrebbe dimostrare che il suo ruolo non è frutto della sua bellezza ma delle sue qualità manageriali; Tie Ling, aspirante scrittrice , cantante di una band punk strampalata , pugile a tempo libero e platonicamente e immaginariamente innamorata di un divo da copertina che conosce solo attraverso i poster.
Tre storie che grazie ad serie di equivoci e di fatalità si incontreranno per dimostrare come l'amore è spesso frutto del caso e che la chimica che occorre non è quella dei fermormoni.
Soprattutto per almeno i primi tre quarti del film, grazie ad un ritmo subentrante, addirittura frenetico a volte, Tsui Hark salta da una storia all'altra, esplorando col sorriso sulle labbra l'universo femminile, avvalendosi di un montaggio incalzante che si cala in una Pechino in cui abbondano luci, lusso, traffico, Ferrari e Maserati, grattacieli e specchi, giocando con grande leggerezza con i dialoghi , con le gag e con le situazioni esilaranti come si conviene ad una commedia brillante.
Il finale perde un po' della brillantezza che aveva caratterizzato il resto del film, insinua una piccola venatura melodrammatica, ma nel complesso All about woman è lavoro piacevole in cui ci si diverte insieme al regista che non lesina trovate narrative e tecniche, frequenti inserti musicali e situazioni paradossali che mostrano un gusto genuino per la commedia.
Zhou Xun nel ruolo di Fanfan è indubbiamente la mattatrice, bravissima nella sua parte che sembra più una caricatura che un personaggio reale; Kitty Zhang, oltre che bellissima, regge bene il ruolo della donna in carriera ; Kwai Lun-mei nei panni della diciannovenne  ribelle cantante rock-pugile è sufficientemente credibile ; bella anche l'interpretazione di Alex Fong  nel ruolo dello sconcertato e attonito professor Wu, suo malgrado travolto, tra ferormoni ed eventi ,dalla furia delle tre donne.



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