venerdì 29 aprile 2011

Eternal moment ( Zhang Yibai , 2011 )

Giudizio: 7/10
L'amore è eterno ?


Il nuovo lavoro di Zhang Yibai, uno tra i più quotati registi del panorama cinematografico cinese degli ultimi anni, che esce a tre anni di distanza dal bellissimo Lost indulgence, si pone come sequel ideale del TV drama diretto dallo stesso regista quando ancora svolgeva la sua attività in ambito televisivo (1998) e mostra rispetto all'ultimo lavoro una chiara inversione ad U , tornando a ripercorrere le strade battute nei lavori precedenti, sia dal punto di vista formale che come ambientazioni.
La storia d'amore di Yang Zheng e We Hui , nata tra i banchi scolastici, ci viene presentata sotto tre diverse possibili evoluzioni e ambientata in luoghi diversi (fatto non da trascurare considerata l'importanza che il regista ha sempre dato al ritratto urbano nei suoi lavori): a Pechino li vediamo affermati professionisti che dopo sette anni di matrimonio si ritrovano a giocare come fa il gatto con il topo, in un segmento che per certi aspetti risulta il più interessante; a Shanghai dove si ritrovano per una riunione di vecchi compagni di scuola, ognuno dei due già navigato dalle difficoltà della vita sentimentale; a Bordeaux, dove Wen Hui possiede una azienda vinicola e dove si trova in una ingarbugliata storia matrimoniale.

In tutti e tre i casi è quell'amore che legava i due protagonisti da giovani che si impone, dimostrando come un legame forte probabilmente non muore mai.
La riflessione di Zhang sul rapporto di coppia uomo-donna viene ulteriormente rafforzato da interviste rilasciate da alcune coppie, tra un segmento e l'altro, in cui raccontano la loro vita in comune.
Quello che non sfuggirà agli estimatori di Zhang è però un suo ritorno a quella descrizione di storie calate in un tessuto urbano molto caretterizzato, proprie dei lavori antecedenti quali Curiosity killed the cat o The longest night in Shanghai, che acuiscono la sensazione di disagio vissuta dai protagonisti, così come, soprattutto per il primo segmento, girato facendo larghissimo uso del cartoon-movie, ritorna prepotente quel suo modo di costruire la narrazione su ritmi e schemi da videoclip che era ben strutturata nella sua opera prima Spring Subway.
Ovviamente pensare al film solo come ad un esercizio stilistico è affermazione errata, ma non ci sono dubbi che rispetto al suo ultimo lavoro Lost indulgence, c'è una minore attenzione alla struttura narrativa e allo studio dei personaggi.
Il film è comunque godibile, presentandosi come una storia romantica , con tinte ora da commedia ora drammatiche, raccontata però sempre con la delicatezza e con quel senso di rassegnazione che è proprio del cinema di Zhang, offre delle belle immagini, la consueta pulizia cromatica che conosciamo e tutto sommato non si sottomette al facile sentimentalismo nonostante qualche sterzata in tal senso si affaccia qua e là.
Molto bravi i due protagonisti Zu Jinglei e Li Yapeng, che sanno adattarsi bene alle multiformi evoluzioni della loro storia d'amore; in una piccola parte brilla anche Chapman To, a suo agio in un ruolo buffonesco, che praticamente si limita a canticchiare ripetutamente Happy Birthday ( e occhio al motivetto che ha la sua precisa ragione di esistere).

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