martedì 26 aprile 2011

The road less traveled ( Derek Chiu , 2010 )

Giudizio: 7.5/10
Un dramma tra Hong Kong e Mainland


Un dramma con venature melodrammatiche ben costruite intorno alla storia di due coppie, talmente diverse da far credere che l'handover è ben lungi dall'avere portato ad una integrazione tra Hkesi e mainlanders: questo è il tessuto connettivo che tiene in piedi un film che fa della misura della narrazione il suo punto forte, grazie ad una storia forse abusata come  tematica, ma svolta sfruttando con giusto dosaggio il sentimento e la tragedia.
Due coppie, una di cinesi che gestisce un ristorante lungo una di quelle vie che i lunghi camion percorrono facendo la spola tra Hong Kong e la Cina meridionale, l'altra con lui camionista che quella strada percorre in lungo e in largo, coltivando piantine dentro il gigante della strada e ascoltando musica classica e lei rampante immobiliarista che vuole trasformarsi in macchina per fare soldi.

Il contrasto è evidente subito tra due mondi così lontani ma geograficamente vicinissimi e il divario diviene più tangibile quando il camionista in una sera di pioggia falcia col suo camion il ristoratore uccidendolo e lasciando la moglie col figlio in gembo.
I sensi di colpa  che scuotono il camionista , al punto di portarlo a rendersi uitle alla giovane vedova in incognito, svelano nell'uomo il desiderio di uno stile di vita lontano dalla frenesia metropolitana HKese in favore di un mondo bucolico e sicuramente più blandamente ritmato e danno il colpo di grazia alla fragile coppia di città.
La vedova scoprirà l'identità reale dell'uomo e il dramma di quest'ulitmo si somma a quello della donna che non riesce così a dimenticare l'evento tragico accaduto.
Il finale drammatico e doloroso nella giusta maniera è una buona via d'uscita da una situazione che rischiava di prendere una piega eccessiva, regalando un epilogo molto più aperto di quanto la narrazione facesse supporre fino alla fine.
E' un film di sentimenti, ben costruito e miscelato, in cui ognuno si porta la sua gerla carica di dolore e di dramma e Derek Chiu è bravo nel rovesciare i subbugli interiori con moderazione , senza calcare la mano, con una linearità che , pur sfruttando situazioni viste molte volte, offre un racconto coerente e credibile.
Sullo sfondo di una storia personale si staglia costantemente la riflessione sul contrasto tra Hkesi e abitanti della Cina continentale, disegnato essenzialmente su un piano culinario ,che nasconde però due filosofie di vita contrastanti.
Karen Mok nel ruolo della fidanzata HKese del camionista offre , all'interno del tris di attori protagonisti, la prova migliore, mentre Louis Koo , pur cavandosela con dignità, non appare molto a suo agio nel personaggio travagliato del camionista, Crystal Huang, nel ruolo della giovane vedova, regala una prova misurata e convincente.

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