martedì 26 aprile 2011

What women want ( Daming Chen , 2011 )

Giudizio: 6.5/10
Il remake batte l'originale


A dimostrazione dell'importanza non solo culturale ma anche economica che il cinema cinese ha raggiunto, ecco un altro remake che trae ispirazione da un lavoro hollywoodiano, quel What women want diretto nel 2000 da Nancy Meyers che grande successo ebbe nonostante il film fosse poco più che mediocre.
Stessa trama, stesso ambiente lavorativo e sociale,stesse situazioni trasportate in una Pechino farzosamente illuminata e ricca di specchi, ma soprattutto interpreti diversi: l'accoppiata Andy Lau-Gong Li , per la prima volta assieme sullo schermo, regala un vantaggio di anni luce sul lavoro originario che consente a questo lavoro, che essendo uscito in Cina per il capodanno e che a buon titolo può essere considerato la versione asiatica dei cinepanettoni italici, di vincere abbastanza nettamente il confronto col modello originale.

Chiaro, sempre di film leggero e commedia romantica si tratta, però se non altro oltre le (dis)avventure di Sun cerca di emergere un concetto semplice ma ben chiaro: occorre aprire le orecchie e il cuore per capire gli altri ed evitare inutili sofferenze, e il consueto candore sentimentale che riempie i film cinesi agevola a rendere la storia dell'impenitente piacione Sun credibile , così come quella della manager in carriera Li decisa nel lavoro e fragile nella sua vita privata.
La regia consente al film di avere comunque una sua identità e di non affogare nel confronto con il lavoro di riferimento, arricchendolo di una certa dose di ironia e di romanticismo meno costruito, immergendo il tutto in una megalopoli sfarzosa, votata al lusso di cui ci vengono offerte vedute degne del miglior ente turistico.
Divertentissimi i due momenti in cui il regista, in combutta coi due attori , si diverte con quest'ultimi: Li che cerca in un ritorante una sala VIP, alla sua richiesta il cameriere la guarda e dice: " sei una VIP?  la tua faccia non mi è nuova...sei Gong Li ! " ; Sun che gironzola per un grande magazzino e "sente" il pensiero di una ragazza che fa : " guarda questo ragazzo come somiglia ad Andy Lau..." .
Chiaro che il motore trainante della pellicola è l'accoppiata di attori che stupisce : Andy Lau per la sua consueta bravura e simpatia istrionica che fa di lui uno degli attori più grandi del panorama mondiale (solo da noi , arroccati nelle solite stupide e provinciali convinzioni un attore così non trova modo di essere conosciuto a fondo) e Gong Li che più passa il tempo e più diventa bella (bravissima lo sappiamo da un pezzo), convincentissima in un ruolo in cui può imporre la sua personalità forte.

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