martedì 5 luglio 2011

The eagle shooting heroes ( Jeffrey Lau , 1993 )

Giudizio: 9/10
Il genio frenetico di Jeff Lau

Stupefacente lavoro spuntato dal cilindro di quel genio cinematografico che è Jeff Lau, The eagle shooting heroes è film straordinario  e assolutamente originale , a partire dalla genesi: il produttore esecutivo è il grande Wong Kar-wai , si narra che il film fu finanziato con gli spiccioli di Ashes of time, dove Lau è produttore, si ispira liberamente alla stessa fonte letteraria del capolavoro di Wong e , autentico dulcis in fundo, medesimo mostruoso cast con l'aggiunta , tanto per gradire, di Veronica Yip e Joey Wong.
Il risultato di questa stramba operazione è un film non solo geniale, ma di quelli che alla fine non riesci a capire se hai il mal di testa per il frullare delle immagini o per il tourbillon della storia.
Trama non raccontabile: è un coacervo di situazioni, di personaggi , spesso di non-sense, di genialate a ritmo forsennato che con molta superficialità si potrebbe definire una parodia del wuxia.

Ora se è vero che ove Ashes of time sublima , Jeff Lau prende a picconate, sarebbe assolutamente riduttivo considerare questo lavoro una parodia e basta.
Indubbiamente il regista si diverte a scherzare col genere, ma va ben oltre, raccontando una storia in cui c'è spazio per tutto: il wuxia ed il kung fu, Rossini e Bizet, esseri mostruosi e avidità, amori e vendette, ma soprattutto c'è una schiera di personaggi che tolgono quasi il fiato tanto sono penetranti e ben raccontati; c'è chi tenta di usurpare il trono e chi cerca di vendicare il fratello morto, chi insegue il suo amore e  ringhia qualsiasi donna gli si avvicini, c'è chi tenta di mettere in pratica i dettami del kung-fu e chi si vuole suicidare, ci sono salti, voli, mani che sparano come colt, botte da orbi a ritmo vertiginoso (action director il grande Sammo Hung), labbra che si gonfiano, veleni a non finire, inseguimenti, stivali che sembrano quelli del gatto della fiaba e via di seguito, per due ore di follia narrativa e di immagini che fanno girare la testa.
Su tutti alcuni momenti: il duetto canoro tra Leslie Cheung e Tony Leung Ka-fai vestito da donna con sgargiante abito rosso e acconciatura imperiale, Leslie Cheung calciatore con la testa del citato Tony e Carina Lau in porta, Jackie Cheung che canta I Love you sull'overture del Guglielmo Tell, momenti da far sgorgare le lacrime per le risa.
Naturalmente battute e dialoghi sparati a raffica in un turbinio di situazioni che strappano il sorriso, condotti da una regia che seppur incoraggia il ritmo incalzante è sempre ben ferma nelle mani di Lau che si diverte con genialità a stravolgere tempi e ritmi, non lasciando un solo minuto di tempo neppure per battere le ciglia.
Ne viene fuori insomma un lavoro dai mille colori, bellissimo, autentico preludio anticipatore dei due capitoli di A chinese odyssey, cui si affianca come capolavoro indiscusso, confermando, ammesso ce ne fosse bisogno, il lucido genio visivo di un regista che ha regalato momenti di grande cinema: quello che fa sorridere e che da corpo al sogno di celluloide.

4 commenti:

  1. "c'è una schiera di personaggi che tolgono quasi il fiato tanto sono penetranti e ben raccontati". Yes, that's it exactly! And maybe the foundation upon which all the other comedy sits. Thanks for a great review!!

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  2. Thanks for posting and welcome !
    No doubt that this movie is a reference point in the HK cinematography.
    The duet Leslie Cheung-Tony Leung is simply fantastic.

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  3. That ridiculous scene has never stopped being funny for me, and I've watched the movie maybe ten times!

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  4. It's true , they are quite screwball , but all the movie comprises the Jeff Lau's genius in the same way that A Chinese Odissey.
    For me is a real masterpiece :)

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