martedì 27 settembre 2011

The last blood ( Wong Jing , 1991 )


Giudizio: 6.5/10
Fusione imperfetta di action movie e commedia

Commistione di stili a tipica impronta Wong Jing, The last blood è lavoro che per buona parte si trova a veleggiare in territori già ampliamente esplorati: da un lato poliziesco-action movie in salsa Hkese, dall'altro la commedia brillante e un po' cialtrona che delega soprattutto alle capacità dei suoi interpreti la buona riuscita.
Plot che sembra interessante con un gruppo di terroristi della Red Army nipponica decisa ad uccidere il leader religioso Daka Lama in visita a Singapore per proteggere il quale vengono interpellate le forze di polizia di Hong Kong, attentato che va solo in parte a segno lasciando il bonzo gravemente ferito insieme ad una giovane donna , fidanzata di un boss delle triadi; per salvarli serve rintracciare l'unico donatore  di sangue possibile , rarissimo e comune ai due feriti; il malcapitato è un venditore ambulante imbroglioncello sulle cui tracce si mettono la polizia, il boss e la Red Army.

Nonostante il forte richiamo a certo cinema che nasce da John Woo (il film in Gran Bretagna è uscito addirittura col titolo Hard boiled 2) e alle tematiche ad esso connesse ( l'onore, il tradimento, l'amicizia) come action movie non regge, troppo stereotipato e troppo ricco di rimandi illustri così come il tono da commedia brillante , a volte ridanciana, non sembra particolarmente riuscito.
Alternare inseguimenti notturni ,sparatorie e momenti drammatici a dialoghi macchiettistici costruiti su personaggi ben disegnati e ricchi anche di molta autoironia (il boss e il poliziotto che giogioneggiano sulle rispettive somiglianze con Alan Tam e Andy Lau, cioè loro stessi) può forse servire a mantenere sempre una certa tensione che improvvisamente si dirada, ma il tutto troppo spesso appare più come una navigazione a vista che come il risultato di una sceneggiature ben pianificata.
Tutto ciò naturalmente non toglie, soprattutto grazie alle buone prove degli attori protagonisti, una certa gradevolezza al film che probabilmente più che nel suo filone brillante, ricco di gag e di dialoghi serrati, sembra essere carente nel suo aspetto di film d'azione, nonostante i momenti drammatici, un finale iperealista ( o forse surrealista? ) e le numerose scene di azione ben oltre l'eccessivo.
Manca , in conclusione, quella giusta amalgama, quel sarcasmo e ironia che fungono solitamente da collante in pellicole di questo tipo, a dispetto di un soggetto che ben si presta ad una giusta commistione di generi.
E' sicuramente Eric Tsang nel ruolo del donatore di sangue Fatty il perno dell'atmosfera brillante, assolutamente esilarante in certi frangenti, Andy Lau stesso offre una recitazione molto vicina al genere buffonesco, ma ricca di ironia, nel ruolo del piccolo boss ed infine Alan Tam, nel ruolo del poliziotto, appare come quello che più sembra ricalcare il tipico personaggio da action movie.

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