giovedì 14 giugno 2012

Guns N'Roses / 黄金大劫案 ( Ning Hao / 宁浩 , 2012 )

Giudizio: 7.5/10
Ning Hao si cimenta con la Storia

In attesa che la censura governativa sblocchi il suo film precedente, pronto da più di due anni, Ning Hao dirige questo Guns n' Roses, film dall'ormai consueto stile tipico del regista, ambientato negli anni dell'occupazione giapponese della Manciuria.
Trama di sicuro più lineare e più semplice rispetto all'usuale, con una storia che tratta a grandi linee della lotta di liberazione cinese, Guns 'n Roses è un lavoro di sicuro impatto, divertente e ben ritmato ma che rispetto ai precedenti lavori del regista appare un gradino al di sotto, se non altro perchè manca di quell'arditezza nella sceneggiatura e di quella ironia, spesso proiettata sugli aspetti sociali moderni, che facevano di Crazy Stone e Crazy Racer due lavori eccellenti e godibilissimi.
L'impressione, da più parti riscontrata, è quella di un lavoro che abbia voluto guardare con un occhio particolare il botteghino, prendendo spunto da un tema che suscita anzitutto del bel sano nazionalismo e non critiche velate alla Cina moderna.

Sta di fatto che il lavoro, pur con questi limiti, è di quelli che si vedono con grande piacere comunque, perchè, seppur calato in un contesto storico in cui il regista non si era mani cimentato, ha comunque il suo bel ritmo, i suoi momenti di divertimento e la sua esplosione spettacolare in un finale quasi eccessivo.
Anche stavolta asse portante del film è la schiera di personaggi, i più vari, che si affannano in una vicenda dove ci sono i cattivi giapponesi, i bravi ma approssimativi rivoluzionari nei panni di attori cinematografici, un ladruncolo da quattro soldi che con il solito e inevitabile equivoco si ritrova suo malgrado assoldato dalla resistenza e suo padre un vecchio nostalgico dell'epoca Qing , della rivolta dei boxer e delle arti marziali, un prete cattolico che come a Nanchino si mette dalla parte della resistenza (più obtorto collo che per scelta), una feroce banda di predoni che vendono armi; e poi c'è il carico d'oro da trafugare:per tagliare i fondi per le armi giapponesi secondo le finalità dei rivoluzionari, per svoltare nella vita nei progetti del ladruncolo.
Non tutti saranno all'altezza dei loro ruoli: l'ingenuità da una parte, l'avidità dall'altra, le troppe chiacchiere quasi sempre complicheranno le cose in maniera tremenda, e anche l'amore che sembra sbocciare , seppur negato, non troverà una via d'uscita completa; solo la vendetta forse avrà di che nutrirsi.
Se come detto la trama non presenta le tortuosità dei lavori precedenti che generava quel mirabile trambusto e sconcerto, comunque il film ha i suoi momenti fatti di equivoci,azione convulsa, gag e scene esilaranti ( su tutte il ladruncolo in fuga che si rifugia in chiesa e che non trova niente di meglio per nascondersi dai giapponesi che fingersi Cristo sulla croce) e conferma le notevoli doti di regista di Ning Hao che riesce a gettare comunque il suo sguardo beffardo anche sulla guerra.
Bravi gli attori a dare il giusto peso ai personaggi: Lei JiaYin nel ruolo del ladruncolo e gli ormai aficionados Guo Tao, Fan Wei e Huang Bo si muovono bene e regalano belle prove.

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