martedì 11 settembre 2012

Thy Womb ( Brillante Mendoza , 2012 )

Giudizio: 7/10
L'Islam sulle palafitte

E' un viaggio ai confini dello sterminato arcipelago filippino questo lavoro di Brillante Mendoza presentato a Venezia  nei giorni scorsi. Il regista abbandona le variopinte e desolate ambientazioni urbane  del bellissimo Lola per girare un film che ha il forte sapore dello studio documentaristico etnologico-antropologico tra le palafitte abbarbicate alle isole di una comunità che vive tra riti tradizionali e islam.
Se è vero che il centro della storia è pur sempre la carrellata di umanità variegata, va detto che il regista tende molto ad annacquare il suo stile duro e diretto in favore di ambientazioni policromatiche tutto sommato rassicuranti nelle quali , in un paio di occasioni, non manca però di lasciare la sua crudissima firma.
Nel complesso risulta abbastanza difficile pensare che il regista sia lo stesso di Kinatay o anche dello stesso Lola e non solo per il taglio quasi da reportage che sceglie; all'interno di questa  raccolta di immagini indubbiamente belle e a volte persino da catalogo viaggi, Mendoza inserisce una esilissima trama che vede protagonista una coppia di mezza età, priva di figli , che in forza delle usanze e della religione decide di mettere riparo alla situazione con la scelta di una nuova moglie per l'uomo intristito dalla sua mancata paternità.
Il viaggio della coppia, tra predoni di mare che rubano , armi in mano, qualche pesce pescato, matrimoni  raccontati con uno stile che sembra più aderente ad un viaggiatore in vena di raccolte di usi e costumi, incontri famigliari fatti di salmi rivolti ad Allah e doni scambiati, è più un pretesto per raccontare volti e tradizioni secolari che per creare un filo narrativo.
Dal punto di vista del documento etnologico il film ha il suo valore indubbiamente grande con il quale Mendoza sembra volere raccontare il contraltare periferico ed abbandonato della civiltà urbana, trasportando le palafitte , l'acqua del mare, le piogge che scendono da cieli plumbei direttamente da Lola a questo Thy Womb, tralasciando però tutto quel conflitto che sempre si legge sui volti e nelle gesta dei suoi personaggi, carpito il più delle volte con la presenza nascosta della camera, degli altri lavori.
Se ci si accontenta di un lavoro che regala belle immagini esplorando un mondo che sembra uscito da qualche pertugio nascosto dell'universo, sicuramente Thy Womb è film che ha il suo valore; viceversa se ci sia aspetta una storia raccontata con la forza e la dura schiettezza tipiche di Mendoza , senza dubbio l'imbarazzo quando non la delusione è dietro l'angolo.

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