sabato 13 ottobre 2012

Here, Then / 此处与彼处 ( Mao Mao / 茅毛 , 2012 )


Giudizio: 6.5/10
L'inesorabile trascorrere del tempo


Sebbene sia solo al suo primo film, presentato al Festival di Edimburgo, Mao Mao è uno dei giovani registi cinesi più promettenti e con la sua opera prima Here, Then ha attirato una certa attenzione su di sè soprattutto per il suo stile narrativo che sembra volere prendere le distanze dai filoni cinematografici e dalle correnti più conosciute nel panorama cinese.
Here, Then è lavoro che ostenta una certa ambizione nel suo costante richiamo a quel cinema che rimanda fortemente ad Antonioni, in cui dialoghi e movimento sono quasi banditi.
La storia, per certi versi anche confusa, ruota intorno alle esistenze alienate di alcuni personaggi che sono mostrati nella loro solitudine alle prese con il trascorrere del tempo, impietosamente rappresentato dai lunghissimi piano-sequenza in cui la macchina da presa , immobile, si limita a  lente ed inesorabili zoomate che restringono ed amplificano lo spazio.

E' proprio questo imperniare tutto il film sul trascorrere del tempo, sulle immagini sfocate, su un paesaggio spesso squallido ed in abbandono l' aspetto che più risalta nell'opera di Mao Mao che vuole sempre rimandare alla soggettività del vissuto cinematografico.
Indubbiamente Here, Then qualcosa dentro lascia, proprio per la passività e l'inedia dei suoi personaggi per i quali ogni gesto è quasi subito passivamente, senza partecipazione, però il film soffre di qualche difetto piuttosto grave, considerando anche il fatto che di opera prima si tratta: l'eccesso di autorialità del regista, il voler imporre anzitutto il suo stile di ripresa prima che l'essenza della storia ne fanno un lavoro che si appesantisce enormemente, mostrando quasi un compiacimento fine a se stesso che finisce col fare passare in secondo piano le tematiche, che esistono comunque nel film ma troppo sottotraccia.
Quanto il talento si Mao Mao sia ricco lo potremo capire probabilmente nei film che verranno, soprattutto se il regista deciderà di mettere più in evidenzia le storie e i personaggi piuttosto che il suo stile cinematografico quasi da anacoreta.

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