venerdì 30 novembre 2012

Dangerous Liaisons ( Hur Jin-ho , 2012 )


Giudizio: 6.5/10
Relazioni pericolose a Shanghai

Ennesima trasposizione cinematografica della novella francese dal titolo omonimo scritta nel XVIII secolo da Pierre Choderlos de Laclos, Dangerous Liaisons ambienta i fatti nei primi anni 30 in quella Shanghai considerata allora una delle città più cosmopolite e alla moda dell'epoca.
Quella che in origine per lo scrittore era una acerrima denuncia sulla corruzione dell'animo umano e del periodo  borbonico, in tutte le varie versioni cinematografiche si è sempre tramutata in un racconto fitto di seduzione, inganno e sensualità tra intrighi passionali e non.
Anche la versione diretta dal coreano Hur Jin-ho, ma di totale produzione cinese, non viene meno a questa regola, arricchendola con un finale in cui il gusto per il melodramma tipico di certo cinema cinese si appalesa in maniera deflagrante.

Il playboy Yifan e la donna in carriera Jieyu sono i poli lungo i quali si muove il racconto, tra sfide ,scommesse, seduzione, intrighi e passioni nascoste che alimentano una storia in cui il sottile senso di malvagità umana sembra avere sempre il sopravvento, vuoi si tratti di affari passionali , vuoi di affari economici.
La scelta dell'ambientazione in una città come Shanghai, che di lì a poco sarebbe stata sventrata dalla invasione giapponese, accentua quel clima di strisciante anticonformismo e di progressismo nel quale storie di relazioni pericolose trovano l'humus adatto a proliferarsi e fa sì che , tutto sommato, la narrazione appare credibile.
Il senso ultimo della storia, nella quale non esistono vincitori, tende a dare una drammaticità che non fa propriamente parte del testo originario, ma che probabilmente meglio espone la tematica principe di tutto il racconto: la malvagità umana che si esplica nel potere di controllo attraverso la seduzione e l'inganno.
Il film in alcuni tratti tenta di ergersi a kolossal con una ricostruzione cittadina di Shanghai che per ambientazioni e colori appare un po' troppo artificiosa, nonostante ciò si può ben affermare che Dangerous Liaisons non appartiene certo alla famiglia di lavori tratti dal testo letterario da cestinare, risultandone, anzi, una delle migliori letture.
Il coreano Jang Dong-Gun, brillantina e baffetti da sparviero-Clark Gable, offre una buona lettura del playboy sciupafemmine apparentemente privo di sentimento, cui fa da controaltare una sorprendente Cecilia Cheung nei panni della perfida, ma pur sempre perdente Jieyu; in mezzo la solita deliziosa Zhang Ziyi, il terzo lato apparentemente debole del diabolico triangolo.

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