mercoledì 9 gennaio 2013

The Silent War / 听风者 ( Alan Mak , Felix Chong / 麦兆辉 , 庄文强 , 2012 )

Giudizio: 6.5/10
Guerra di spie

Ambientato a cavallo tra gli anni 40 e 50, in piena guerra civile tra i seguaci di Chiang Kai Shek e l'Esercito Popolare Rivoluzionario, The Silent War è un classico spy story, con la livrea ben cucita addosso, nel quale confluisce anche la vena romanticheggiante.
Per poter captare le trasmissioni radio dei nemici ,l'Esercito Cinese si affida ad uno stuolo di ascoltatori, scelti per la loro acuità uditiva e impegnati a spiare l'etere sonoro; tra questo il più dotato di prodigioso udito è He Bing un cieco che ha sviluppato una ipersensibilità acustica fuori del comune; a scoprire le sue doti e a diventarne il pigmalione è Zhang Xue Ning, una delle leader del gruppo di spionaggio.
Accanto alle prodigiose capacità  vediamo crescere l'affetto e la stima ( ma probabilmente anche un amore tenuto a freno) tra l'uomo e la donna che si rivelerà nei momenti in cui il pathos drammatico del film esplode in tutto il suo fragore.

Film di genere tutto sommato abbastanza tipico, nonostante le ambientazioni non usuali per il pubblico occidentale, The Silent War sfrutta tutti i canoni della spy story, tra intrighi, pericoli, doppiogiochisti, un po' di suspance e qualche scena d'azione, senza dare mai l'idea di andare oltre al compitino ben fatto e pulito dove tutto è al posto suo.
Indubbiamente i due personaggi principali del film sono molto ben costruiti nelle loro varie sfaccettature e ottimamente resi sullo schermo dalla eccellente prova recitativa di Tony Leung Chiu Wai e Zhou Xun, alcuni momenti hanno anche il loro valore ( le scene in parallelo del funerale e dell'attentato), ma nel complesso il film si regge su un testo letterario che probabilmente lo vincola troppo e non regala momenti da ricordare che non siano le citate prove dei due attori, soprattutto di Zhou Xun, perfetta nel suo mix di mistero e fascino come si addice ad una spia che si rispetti.
Sta di fatto che i tempi di Infernal Affair sembrano piuttosto lontani per il duo alla regia che senz'altro mostra una consolidata capacità alla regia ma che sembra ancora alla ricerca di una illuminazione come fu per il loro lavoro più celebre.

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