sabato 25 maggio 2013

The Gangster ( Kongkiat Khomsiri , 2012 )

Giudizio: 7/10
Gang and Rock'n'roll

Thailandia anni 50 : anche il mondo della malavita risente degli influssi del rock'n'roll , di Elvis e poi di James Dean e degli eroi maledetti, ecco quindi che The Gangster diventa prima di tutto uno spaccato su un ambiente sociale, violento e sempre in fermento, dove però ci si veste da rockabilly e si ascoltano le canzoni di Presley.
Il faro di questo racconto è Jod , malavitoso gentiluomo, figlio e fratello premuroso, amatissimo dagli amici e anche dal capo nella cui ombra vive pur sapendo e dimostrando di essere lui il vero capo carismatico. Sembra quasi un personaggio finito nel film per caso, se non fosse che in lui si incarnano tutti quegli ideali che sono diventati col tempo degli archetipi irrinunciabili per le crime story: lealtà, amicizia virile, anelito alla giustizia seppur cercato con la violenza, destino quasi sempre segnato in una solitudine che non lascia scampo.
Quando il capo chiede a Jod di far fuori i suoi amici è la fratellanza che prende il sopravvento e che scardina le regole e le gerarchie.
Facendo ricorso ad un racconto che presenta anche degli inserti documentaristici sotto forma di testimonianze di una epoca lontana, il regista thailandese Kongkiat Khomsiri, narra una epopea che già solo per essere ributtata indietro nel tempo a 50 anni fa si ammanta di mito e di leggenda: è l'epoca delle bande giovanili, delle gang che usano il coltello e che poi passano , seguendo una escalation comune a tutte le storie di malavita, alla pistole, un ambiente nel quale però rimane sotto forma grezza e bruta un senso di cavalleria e di lealtà che unisce i membri delle gang.
Jod è il prototipo dell'uomo d'onore, che sfida tutto pur di salvare i suoi amici e per il regista diventa il nucleo intorno al quale si svolgono gli eventi ; ma quello che meglio riesce nel film è lo sguardo verso un ambiente così sfaccettato, fra ceffi da galera e ragazzotti emuli, boss intoccabili e botte e coltellate in strada con Elvis Presley sullo sfondo e con i suoi emuli che tengono il manifesto attaccato in camera.
The Gangster ha buon ritmo, grazie ad un montaggio che ben asseconda lo spesso tumultuoso svolgersi degli eventi, ben descrive un mondo circoscritto nella sua epoca ed il suo stile di vita e costruisce dei personaggi , anche quelli di contorno, che contribuiscono alla riuscita del film.
Ora finalmente sappiamo che anche in Thailandia le gang malavitose allevavano emuli di Elvis e patiti del rock'n'roll.

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