martedì 4 giugno 2013

Juvenile Offender ( Kang Yi-kwan , 2012 )

Giudizio: 7/10
La strada comune verso il riscatto

La vita di Jigu è segnata già dall'inizio: persino il nome è un errore del nonno in fase di registrazione; non conosce il padre, la madre che lo ha messo al mondo da ragazzina lo ha lasciato col nonno che ora è gravemente malato e che conta solo sul ragazzo per la sua sopravvivenza, frequenta coetanei tutt'altro che raccomandabili, piccoli vascelli alla deriva in un mondo dove l'emarginazione si paga a caro prezzo e inevitabilmente fa la spola tra la scuola che frequenta svogliatamente e il riformatorio dove il giudice non ha alcuna intenzione di avere indulgenza con lui, ritenendo che allontanarlo dalla sua casa e parcheggiarlo nell'istituto per minori problematici sia la scelta migliore per il recupero del giovane.
Dal nulla spunta la madre e la possibilità di assaporare nuovi aspetti della vita attraverso la frequentazione e la conoscenza della donna, autentica sconosciuta fino ad un attimo prima.
Il percorso comune di figlio e madre, anch'essa travolta dalle problematiche della vita, segna tutta la seconda parte del film, descrivendo un tentativo di riscatto comune nel quale ognuno può essere lo stimolo decisivo per l'altro.

Il finale , nel buio che pervade il racconto, lascia filtrare un piccolo spiraglio di luce dal fondo del tunnel, senza però con questo modificare il contesto generale del film che si nutre di un clima a metà strada tra il realismo e il dramma.
Come fu per l'anno scorso con Punch di Lee Han,che risultò uno dei lavori coreani più interessanti del FEFF dello scorso anno, il cinema corano sembra avere cartucce da sparare quando si stratta di raccontare situazioni sociali problematiche popolate da emarginati; il regista Kang Yi-kwan sceglie una narrazione molto incentrata sui temi del disagio giovanile, sull'istituto del recupero sociale, sugli aspetti  della società coreana che si rapporta con l'emarginazione e la fragilità; quando poi la coppia figlio-madre si ricompone il clima ripiega su atmosfere più intimiste.
Complessivamente Juvenile Offender è lavoro che colpisce, lascia il segno pur presentando qualche aspetto che non convince in pieno e regala due interpretazioni degne di nota: Seo Jung-joo , giovane attore già insignito al Tokyo Film Festival del premio come migliore attore, capace di reggere il suo ruolo con grande spontaneità e  Lee Jung-hyun nel ruolo della giovane madre che appare in più di una occasione ancora più problematica del figlio.

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