martedì 12 novembre 2013

Dallas Buyers Club ( Jean-Marc Vallèe , 2013 )

Giudizio: 6/10
Il Revival dei tempi della "punizione divina"

Dallas, Texas, all'acme dell'esplosione del flagello "divino" che fu l'AIDS: il puttaniere incallito, fumatore, bevitore,sniffatore, imbroglione e omofobo Ron, appassionato di rodei coi tori, si scopre sieropositivo: impossibile, lui non è come quei "froci rottinculo", lui non si buca, quindi sicuramente c'è un errore. 
Naturalmente non è così, e sebbene i medici gli abbiano emesso la fatidica e fallace sentenza di morte che avverrà entro 30 giorni, l'uomo dapprima rifiuta di accettare il suo destino , ma poi inizia la sua personale e truffaldina battaglia contro l'AZT, unico farmaco allora disponibile, in favore di terapie alternative che si procura in Messico. Trova anche il modo di mettere in piedi un business , creando una associazione, quella che da il titolo al film, alla quale rivolgersi pagando una quota di iscrizione che da diritto alle cure alternative.

In questo frangente l'uomo riacquista un po' di quella umanità che sembrava non possedere, sgretolando il personale muro di cinismo e  diventa addirittura amico di un travestito anche lui malato di Aids , suo socio d'affari.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

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