giovedì 12 dicembre 2013

The Love Songs of Tiedan / 美姐 ( Hao Jie / 郝杰 , 2013 )

Giudizio: 7.5/10
La tradizione dell'Erren Tai

Opera seconda del giovane regista cinese indipendente che già con Single Man aveva ricevuto riconoscimenti e giudizi positivi, The Love Songs of Tiedan è un racconto che si snoda nell'arco di alcuni decenni partendo dagli anni 60, in piena Rivoluzione Culturale, che vuole anzitutto essere un omaggio del regista alla sua terra natale, lo Shanxi, regione del Nord della Cina vicina alla Mongolia interna, di cui dipinge un divertente e appassionato ritratto attraverso gli usi ed i costumi, soprattutto l'Erren Tai, rappresentazione canora folk tipica delle regioni del nord e i bellissimi paesaggi spesso folgoranti cartoline di spazi sterminati.
Tiedan è un ragazzino che nutre una passione morbosa per Sister Mei , la partner del padre nelle rappresentazioni canore, rigorosamente vietate durante la Rivoluzione Culturale; il ragazzino stravede per la donna al punto di promettersi come suo sposo quando sarà grande.
Gli avvenimenti poi porteranno Sister Mei lontano, verso la Mongolia e ritroviamo quindi Tiedan un decennio dopo, ormai cresciuto, che ha coltivato la passione del canto tramandatagli dal padre nel frattempo divenuto cieco. Quando Sister Mei ricompare con al seguito le sue tre figlie in fiore Tiedan per una sorta di transfer sentimentale si innamora della figlia maggiore. Da lì nel corso degli anni che passano vedremo il ragazzo perdere l'amata scippata da uno sposo mongolo, il matrimonio, quasi consolatorio, con la sorella mediana , muta e infine il suo lanciarsi nel mondo canoro folk in una compagnia errante che rappresenta storie tradizionali e leggende in lungo e largo per le regioni del nord.

Tiedan dovrà vedersela anche con la figlia più piccola dei Sister Mei, che approda nella sua compagnia, proprio quando l'uomo scopre la sua bisessualità.
Sebbene non ci siano riferimenti storici  si intuisce che gli eventi scorrono tra la metà degli anni 60 fino agli anni 90 , regalandoci momenti di tenerezza e di allegria, inseguendo l'ossessione di Tiedan per la canzone popolare e le sue peripezie amorose; Hao Jie ci regala fotografie di una Cina rurale spettacolare tra ragazzini impolverati, case coi cortili, beghe e litigi, momenti di vita paesana ( il film proiettato sul lenzuolo, gli spettacoli di Erren Tai), matrimoni tradizionali, una campagna che offre visioni spettacolari, poster di Teresa Teng affissi sui muri, insomma tutto quello che è stata la Cina in quei trenta anni, raccontati curiosamente da un regista che quell'epoca non l'ha vissuta e che anzi è il classico prodotto dell'esplosione economica del Paese.
Il film è un divertito sguardo al passato, attraverso la forza della tradizione  e dei costumi e il racconto di una vita votata al canto che quelle tradizioni tramanda da centinaia di anni e anche se dal punto di vista della linea narrativa presenta qualche inceppo, The Love Songs of Tiedan è lavoro molto apprezzabile, di quelli che riescono a regalarci ancora fotografie di un Paese ricco di piccole storie e di grandi tradizioni.

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