venerdì 10 gennaio 2014

7 Assassins [aka Glory Days] / 光辉岁月 ( Xiong Xinxin / 熊欣欣 , 2013 )

Giudizio: 7/10
Vecchie glorie, giorni di gloria

Xiong Xinxin (alias Hung Yanyan) è personaggio tra i più noti del cinema Hkese a partire dagli anni 80: artista marziale, attore, controfigura di Jet Li in alcuni degli episodi della saga Once upon a time in China, action director tra l'altro di Seven Swords, fido collaboratore di Tsui Hark e anche regista.
7 Assassins è il secondo lavoro diretto e il suo background professionale e culturale si manifesta in maniera addirittura roboante in un film che attinge a piene mani allo stile Shaw Brothers arricchito da influssi western chiarissimi nel quale , a partire dalla scelta degli attori, è palese l'omaggio ad un  cinema passato che tanto distante appare oggi ma che in realtà è parte integrante della Cinematografia cinese ed HKese.
Ambientato negli ultimissimi mesi della Dinastia Qing , quando già era chiaro che il tracollo dell'Impero fosse vicino, racconta di un carico d'oro che le forze leali all'Impero debbono trasportare per permettere alle forze armate dell'Imperatore di poter acquistare nuove armi per fare fronte al fenomeno che fu uno dei fattori decisivi nello sbriciolamento dell'Impero, quello dei Signori della guerra. Il carico viene intercettato da un gruppo di banditi al soldo del Signorotto locale e nonostante l'intervento del lealista Governatore, finisce nelle mani nemiche.

In un tranquillo villaggio nel quale vivono isolati, quasi da eremiti ,tutti una serie di personaggi vittime delle faide interne della Corte Imperiale caduti ormai in disgrazia, si coagula la resistenza alla protervia del Signore della guerra e dei suoi banditi scagnozzi capitanati da una guerriera tanto feroce quanto misteriosa con la sua croce al collo.
Per chiudere la partita e tornare in possesso del carico d'oro non rimane altro da fare che organizzare l'assalto al quartiere generale del Signorotto.
Radunando intorno a sè vecchie glorie (in formissima però...) del cinema anni 80-90 Xiong Xinxin mette in piedi questo revival a tratti anche commovente per l'affetto e l'amore col quale il regista racconta un cinema che appare oggi lontano anni luce: Ti Lung, Eric Tsang, Simon Yam, Felix Wong, lo stesso regista, Guo Tao,Max Mok ,Kara Hui, Gigi Leung sono solo alcuni dei protagonisti di un film che sembra sempre voler rimembrare e infondere nostalgia; ecco spiegato il perchè dell'altro titolo con cui il film di Xiong è noto, Glory Days, giocando sulla accolita di vecchi guerrieri che si organizza nella storia.
Vero, il film nella sua storia appare fin troppo scontato e prevedibile, ma azione, combattimenti, amori vecchi e nuovi , sacrificio e lealtà sono capaci comunque di creare un corpo unico che da al film un sapore di antico ( kungfu e wuxia) venato da interessanti inserti ( la tematica della religione cristiana ad esempio) e che sa anche regalare momenti notevoli ( la battaglia finale nella Chiesa ); l'influsso del western , fra tramonti polverosi, cavalcate sfrenate e pistole roteate è quasi un tentativo di connettere il mito del far west con quello del far east, musiche e canoni visivi compresi.
Nel suo complesso 7 Assassins è film che ha il suo valore, al di là dell'aspetto nostalgico che appare preponderante, tiene lo spettatore sempre sul filo senza annoiare e regala, come detto, una parata di personaggi ai quali , nel bene e nel male, chi ama il cinema di HK è rimasto inevitabilmente legato.
Oltre agli attori citati, va segnalata la prova di Ni Hongjie nella parte della fuorilegge che insegue il suo carico d'oro: dietro al viso angelico si nasconde una ferocia senza limiti, forgiata dal crocifisso che porta al collo; ma non bisogna stupirci: in 7 Assassins anche il prete del villaggio usa senza alcun ritegno la pistola alla faccia dell'abito che indossa.

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