lunedì 3 febbraio 2014

Conspirators / 同謀 ( Oxide Pang / 彭順 , 2013 )

Giudizio: 6.5/10

Terzo episodio della trilogia che si impernia sulla figura  del detective privato Tam, Conspirators è lavoro che comincia  a fare sentire il fiato corto della storia intorno cui si sviluppa; il film nel complesso non è male, offre bei momenti d'azione ma rispetto ai precedenti sembra zoppicare un po'.
Thriller con frequenti inserti di action movie, Consiprators vede Tam muoversi tra Thailandia ,Malaysia e Guangzhou deciso a mettere fine una volta per tutte alle angosce che vengono dal passato; lui che ha fatto il detective solo per arrivare un giorno a scoprire chi ha ucciso trenta anni prima i suoi genitori arriva alla resa dei conti in una storia che, soprattutto all'inizio, sembra contorta al punto giusto per poi però perdere un po' lo smalto e avvalendosi di soluzioni non sempre chiarissime giungere all'epilogo che suona tanto come la parola fine su tutta la vicenda e sulla figura del detective.
A fiancheggiare Tam c'è un altro detective che entra in gioco quasi per caso, una figura che risulta la più convincente ed ironica del film: asmatico, seguace delle arti marziali ( si allena in casa come fosse Ip Man) , apparentemente cinico e legato al vil denaro, ha anche lui qualche conto da saldare a causa di un fratello gemello messo in mezzo in una storia più grande di lui e per finire una  capigliatura vintage stile HKese anni 70.

Da un lato Tam, eternamente combattuto, dall'altra Zheng formano una coppia atipica che fatica non poco a sentirsi in sintonia, ma che poi si completa in maniera perfetta: taciturno e quasi timoroso l'uno, simpaticamente smargiasso l'altro, si ritrovano a condurre l'indagine per venire a capo del caso rimasto irrisolto per trenta anni e prendersi la giuste dose di vendetta.
Sta proprio in questo dualismo di caratteri e di personalità l'aspetto più valido del film che forse troppo presto scopre le carte in tavola affidandosi per il finale più all'action movie che alle atmosfere da thriller verace.
Finale e sottofinale lasciano il segno ma non ribaltano in maniera completa la china non convincente che aveva assunto la storia nella seconda parte.
La mano di Oxide Pang continua ad essere sempre più incerta nel disegnare un film coerente coi suoi momenti di alta classe cinematografica e Consiprators sarà senz'altro una delusione per chi si aspetta di rivedere il grande impatto visivo che i migliori lavori di Pang (da solo o in coppia col fratello) possedevano, ma una prima parte insinuante e soprattutto una buona prova di Aaron Kwok e soprattutto di Nick Cheung consentono al film di tenersi su livelli accettabili.

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