domenica 9 marzo 2014

Firestorm / 风暴 ( Alan Yuen Kam-Lun / 袁锦麟 , 2013 )

Giudizio: 5.5/10

La tempesta sta per abbattersi su Hong Kong, ma quello che si appalesa non è il temuto evento metereologico, bensì una tempesta di fuoco scatenata da una sofisticata e spietata banda di ladri di alto bordo che con dispendio di armi e tecnologie mette in ginocchio la città e la polizia.
Nei ranghi delle forze dell'ordine a coordinare le operazioni c'è l'ispettore Lui, un veterano e stimato poliziotto che ben presto si rende conto che con i metodi convenzionali non è possibile sconfiggere il nemico: mancano le prove per incastrare chi muove le fila, il sistema dell'infiltrato fallisce miseramente causando la morte di un vecchio conoscente e amico di Lui, motivo per cui quest'ultimo si convince di superare la linea della legalità e di giocare sporco.
La sottilissima trama narrativa di Firestorm è tutta qui, arricchita solo dal tribolato rapporto tra uno dei banditi e la sua ragazza che lo vorrebbe fuori per sempre dal giro delinquenziale.
Neppure il tutto d'un pezzo Lui sembra essere troppo angosciato dalla accettazione della sconfitta della legalità, ma Firestorm non cerca nulla di questo: è la sublimazione dell'action movie frenetico, quasi surreale in cui nulla sta mai fermo.

Alan Yuen dirige questo film che nel corso della lavorazione viene trasformato in 3D, tenendo d'occhio solo l'aspetto spettacolare e fracassone: scontri tra auto, clangori assordanti, spari in continuazione, inseguimenti mozzafiato, un po' di botte, voli da balconi, morti ammazzati a profusione, esplosioni a non finire per approdare  ad un finale che si tinge da film catastrofico: Firestorm è questo essenzialmente, con gran dispendio di effetti speciali che senz'altro sarà gradito ai cultori del genere, ma appena si termina la visione, che sia chiaro scorre via che è una bellezza, non si può non pensare al roboante senso di eccesso cui si è assistito.
Non che i film d'azione HKesi disdegnino questo aspetto, ma sicuramente Firestorm sembra andare ben oltre la linea del credibile e del narrativamente coerente, tralasciando, tra l'altro, qualsiasi tentativo di approfondimento sui personaggi, motivo per il quale , a fronte di un sicuro ed efficace impatto visivo, rimane un contenitore vuoto una volta che proiettili, bombe e macchine fracassate ne sono uscite.
Se il cinema è intrattenimento puro, indubbiamente Firestorm svolge bene il suo lavoro visto che se non altro non c'è un attimo in cui ritmo e tensione calino anche di un minimo; ovvio che se si cerca altro che non sia il gusto un po' grossolanamente kitsch per l'eccesso e per il fracasso generalizzato, la pellicola ha veramente ben poco da offrire.
Valutare la regia di Yuen non è semplice quando tutto è giocato sulla frenesia, mentre senza dubbio il cast sa essere all'altezza a cominciare da Andy Lau nei panni del detective Lui; ecco magari un piccolo approfondimento sul tema del ricorso all'illegalità scaturito dalla frustrazione avrebbe fatto di Firestorm un lavoro meno superficiale.

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