giovedì 20 marzo 2014

My Lucky Star / 非常幸运 ( Dennie Gordon , 2013 )

Giudizio: 5/10

Sophie è tornata ! Evviva Sophie ! Ma attenzione a non confondere il personaggio con l'attrice: i fans della Zhang Ziyi brillante e romantica troveranno in My Lucky Star più di una occasione per rallegrarsi, ma la Sophie di Revenge era un'altra cosa.
La star cinese qui in veste di produttore, produttore esecutivo e protagonista indiscussa incrocia la sua strada con la regista americana Dennie Gordon, attiva soprattutto nel campo dei programmi televisivi ( e si vede...), mettendo così in atto una delle prime joint venture cinematografiche in cui è chiarissima la deriva che certo cinema commerciale cinese ha intrapreso.
My Lucky Star è il prequel di Revenge in cui Sophie è ancora una giovane cartoonist in cerca di gloria che lavora in un call center e che passa il tempo a sognare ad occhi aperti tramutando il tutto in fumetti grondanti romanticismo smielato.

Una serie di circostanze e di equivoci trasformano la sua vacanza a Singapore in una spy story romantica, un po' James Bond un po' giallo maldestro alla Ispettore Clouseau, dove qui Lucky Star è un preziosissimo diamante usato come conduttore per fini malvagi, lì la Pantera Rosa era un diamante più convenzionale (siamo negli anni sessanta cavolo ! ), nella quale avventura, mirabilie tecnologiche , amori impossibili e salti per i quattro angoli dell'Asia ( si passa da Pechino a Singapore, da Hong Kong  a Macau) si intrecciano nella più classica commedia di stampo occidentale.
Sophie insomma sogna ad occhi aperti ma i sogni a volte diventano realtà e quindi tutta la storia non è altro che una materializzazione del suo mondo di cartoon (sapientemente ricordato di tanto in tanto da inserti grafici)
C'è però qualcosa che non funziona in My Lucky Star, nonostante la indubbia simpatia, bellezza e bravura di Zhang Ziyi ( bellissimo e divertente il suo balletto ammaliatore) , la prova di Leehom Wang nel ruolo della spia ispirata a James Bond e alcuni momenti divertenti, si respira in maniera troppo evidente un clima troppo finto e artificioso per essere credibile , seppur in un contesto da favola moderna e planetaria; la figura di Sophie è troppo distante da quella che vedremo in Revenge, dove è il suo romantico intimismo a caratterizzarla e mancano terribilmente i dialoghi , tutti cinesi, con le amiche del cuore.
My Lucky Star è insomma un prodotto ben costruito dal punto di vista commerciale, un film da famigliole con pop corn e patatine e sebbene attendersi troppo da questo lavoro equivarrebbe a delusione certa, per troppi tratti non funziona ; inoltre, il costituire il prequel di Revange non aiuta di certo visto che quello i suoi pregi comunque li aveva.
Se ci si accontenta della buona prova di Zhang Ziyi in veste svampita, occhioni strabuzzati e frangetta, ingenua e inguaribilmente e romantica, il film ha una sua ragione di esistere, per il resto francamente mostra troppo smaccatamente il suo aspetto commerciale.

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