martedì 12 agosto 2014

The Attorney ( Yang Wook-seok , 2013 )

Giudizio: 7/10

Debutto alla regia per Yang Wook-seok in un lavoro che amalgama dramma, riflessioni sociali ed impegno civile, fortemente imperniato sulla grande duttilità e maestria di Song Kang-ho camaleontico come non mai e ben coadiuvato da una lunga serie di eccellenti attori coreani ben noti anche al pubblico occidentale.
The Attorney è una storia ambientata nei tardi anni 70-primi anni 80 che si ispira liberamente alla figura del presidente coreano Roh Moon-yun difensore dei diritti civili prima di occupare la carica più alta in seno al Paese.
Song è un avvocato da quattro soldi che non si può fregiare del lusso di avere frequentato College esclusivi, la sua vita è stata sempre una battaglia per sopravvivere, a maggior ragione quando si trova sulle spalla una famiglia da mantenere; l'uomo però ha una grande ambizione , nonchè uno smisurato desiderio di fare soldi e grazie a qualche idea originale e molto poco aderente alla propria professione riesce nell'intento.

La svolta alla sua vita viene data dall'incarcerazione per cause politiche del figlio della donna che gestisce il ristorante nel quale ha mangiato per una vita, spesso a sfabo negli anni più bui della sua vita; la richiesta della donna di difendere il figlio in un processo che si prospetta una farsa a fronte delle evidenti torture subite dal ragazzo e dai suoi amici sembra smuovere da un lato un obbligo di riconoscenza verso la donna , dall'altro la sua coscienza civile.
Sebbene quasi spernacchiato nell'aula del tribunale, Song profonde tutto il suo impegno nel difendere il ragazzo e nel portare alla luce i diritti civili calpestati nel Paese, portando a termine una trasformazione che conduce dall'azzeccagarbugli affamato di soldi all'avvocato impegnato in scelte sociali e politiche.
Se l'inizio di The Attorney utilizza largamente toni da commedia, al momento dell'inizio del percorso civile di Song il film sembra richiamare canoni ben consolidati nella cinematografia coreana degli ultimi anni improntati all'impegno civile fino ad approdare al classico lavoro "da tribunale" sulla scia di National Security . A giudicare dal successo al botteghino coreano, similmente ad alcuni lavori precedenti che affrontano le stesse tematiche, la coscienza coreana sembra essere sveglia e pronta a richiamare la memoria storica .
Il messaggio civile sta proprio in questo: la risveglia delle coscienze , nella stessa maniera in cui sullo schermo l'avvocatuccio da quattro soldi Song diventa difensori degli oppressi, passa per la rivisitazione della propria storia attraverso un processo collettivo.
The Attorney è film bello per larghi tratti, ben costruito che pecca del cronico difetto dei lavori coreani di dilungarsi troppo sul finale, aggiungendo un epilogo francamente superfluo e che si avvale di una schiera di valentissimi attori su cui spicca incontrastato Song Kang-ho.

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