martedì 6 gennaio 2015

Kung Fu Jungle / 一个人的武林 ( Teddy Chan / 陳德森 , 2014 )

Giudizio: 6.5/10

Il senso più profondo di Kung Fu Jungle sta nei titoli di coda: un ringraziamento rivolto a personaggi che hanno fatto la storia del Kung Fu movie Hkese, molti dei quali presenti nel cast del film stesso e altri, come Jackie Chan e Liu Chia Liang, citati  con spezzoni di scene sparse qua e là nel contesto della pellicola; insomma il lavoro di Teddy Chan è anzitutto un revival dichiarato di un genere che ha fatto la storia della cinematografia e che sempre più va scomparendo, per lo meno nella sua impronta tradizionale che era poi l'espressione di una cultura ben caratterizzata.
Kun Fu Jungle è film che sia nella storia che nei suoi aspetti tecnici, seppur rivisitati nell'ottica dei moderni effetti speciali, rimanda al classico; tutto il film è incentrato sulla contrapposizione tra i due personaggi principali che è prima di tutto un confronto ideologico: arti marziali come disciplina ferrea di autocontrollo e di esaltazione dello spirito interiore contrapposta al concetto del Kung Fu come arma per uccidere.

Da un lato c'è Hahou Mo, maestro di arti marziali d'oggi che per un eccesso di foga ha ucciso un uomo in combattimento e per tale motivo si è costituito, con grande senso di rettitudine, e sta scontando la galera; dall'altra un serial killer, Fu Yung-Sau, che ammazza utilizzando le varie tecniche delle arti marziali e che sceglie le sue vittime tra gli ex maestri marziali collaboratori di Mo; quest'ultimo si propone di aiutare la polizia a catturare l'uomo in cambio della libertà.
Il lato bianco e quello nero delle arti marziali a confronto quindi: da un lato la lealtà, dall'altro la rabbia feroce segnata da una vita disgraziata e dal dolore per la perdita dell'amata moglie; Mo paladino del melodramma che vuole difendere la sua amata , figlia dello shifu, e che si presta alla sfida mortale che cerca Fu solo perchè obbligato dalle circostanze, quest'ulitmo che cerca invece una affermazione che la vita gli ha sempre rifiutato gettandolo nella disperazione.
Vagando tra vicoli e terrazzi della vecchia Hong Kong così come nei villaggi della Cina continentale seguiamo questa caccia all'uomo combattuta a suon di combattimenti , di inseguimenti persino in motoscafo e che si conclude in un lungo duello in strada tra camion che sfrecciano e automobili strombazzanti.
Nella sua dinamica narrativa il film non offre granchè, sfrutta un clichè consolidato, quello del serial killer che agisce secondo percorsi stabiliti, ma per gli amanti del genere indubbiamente Kung Fu Jungle è lavoro da vedere perchè c'è azione , c'è tecnica di combattimento, ci sono acrobazie mirabili, c'è melodramma, c'è l'essenza delle arti marziali, c'è Donnie Yen , attore e action director e soprattutto, sorpresona, c'è un grande Wang Baoqiang che si conferma non solo come uno tra i migliori attori cinesi, ma anche uno dei più versatili, visto che passa senza colpo ferire dai toni da commedia di Lost in Thailand a quelli autoriali e drammatici di A Touch of Sin per finire col mostrare le sue grandi capacità tecniche in Kung Fu Jungle; probabilmente è proprio lui, più del divino Donnie , la vera punta di diamante del film.

Insomma il lavoro di Teddy Chan, che si produce in una buona regia, è di quelli da nicchia cinematografica, ma anche al di fuori di questa troverà non pochi estimatori, perchè come film d'azione ha svariate cose da raccontare.

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