venerdì 27 marzo 2015

Look for a Star / 游龍戲鳳 ( Andrew Lau / 劉偉強 , 2009 )




Look for a Star (2009) on IMDb
Giudizio: 5.5/10


Moderna favola romantica a metà strada tra Cenerentola e Pretty Woman , Look for a Star è il classico film da vedere senza chieder nulla: sgombro da pretese autoriali o da ricerca di chissà quali tematiche nascoste, il lavoro di Andrew Lau ha le sue qualità , poche a dire il vero, tra cui quella di esser un film che si dichiara subito e che sgombra il campo da qualsiasi altra aspirazione che non sia l'intrattenimento puro, come spesso sono  le pellicole che vedono la luce in Cina in prossimità delle Festività del Capodanno.


Ricetta semplice e di uso universale: tre storie romantiche in qualche modo collegate tra loro che mostrano sempre due facce della medaglia, ambientazioni molto stilizzate in una Macau  seducente con le luci notturne che richiamano le città europee, un buon cast ben miscelato fra star assolute e ottimi comprimari più qualche comparsata d'autore, un linguaggio senza frontiere quale è quello del sentimento; molto succintamente Look for the Star è questo.

C'è il tycoon miliardario che si innamora di una croupiere che lavora nel suo casino e che , per arrotondare, canta in un piccolo locale, ragazza molto carina ( è Shu Qi, ci vuole poco...) ma un po' tarda visto che non solo non riconosce il proprietario dell'immenso albergo con casinò annesso dove lavora, ma non sa neppure che quell'uomo così affabile e dal bello aspetto (Andy Lau, e anche qui ci vuole poco...) è il cattivone che ha comprato lo spazio cittadino dove lei da piccola giocava per specularci sopra.
Ma Sam ha ben poco a che vedere con i ricconi spietati ed arroganti: è gentile col suo staff al punto di organizzare un incontro al buio per il suo autista con una giovane ragazza madre ( ed ecco la seconda storia) e di regalare vestiti costosi ed appariscenti alla sua più stretta collaboratrice che però soffre del complesso delle poche tette che a suo avviso gli preclude di incontrare l'uomo giusto ( questi cinesi diventati tettomani...) ma che suscita l'ammirazione e l'amore quasi impossibile di un operaio mainlander dall'animo gentile che lavora come tecnico nell'Hotel (terza travagliata love story).
Insomma storie d'amore per tutti i gusti: ricchi e poveri, Hkesi e mainlander, scapoli e divorziati che trovano il loro epilogo (felice, non può esser altrimenti) in un finale che piacerebbe agli appassionati dei programmi televisivi in cui si dichiarano amori e si chiedono perdoni tanto in voga nel nostro paese da alcuni anni; molto più semplicemente , l'unico finale possibile che serve bene a creare il pistolotto conclusivo.
Come ambientazioni e atmosfere il film ha le sue indubbie qualità, la regia, soprattutto negli esterni, è valida, la chimica tra Andy e Shu Qi funziona alla grande al punto che i due si sono dichiarati amore folle durante la presentazione del film e comunque assicura uno standard di buon livello, i comprimari anche fanno bene il loro gioco soprattutto Denise Ho e Zhang Hanyu, alcuni momenti sono divertenti e strappano un sorriso sincero; per il resto il film è quello che abbiamo detto sin da subito, intrattenimento e basta, con un solo messaggio chiaro, rassicurante , non sappiamo quanto vero ma gridato a gran voce: l'amore è universale , non importa chi tu sia , se ricco o povero, quando bussa bisogna aprire  o , come si ripete svariate volte nel film, la felicità si raggiunge raccogliendo i pezzi di una palla di vetro che cade in terra.

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