sabato 7 marzo 2015

Tabloid Truth ( Kim Kwong-sik , 2014 )



 Jji-ra-si: Wi-heom-han So-moon
(2014) on IMDb
Giudizio: 6/10

Chi crede che l'Italia sia la patria del gossip sfrenato e propinato in tutte le salse mediatiche,  non conosce la Corea del Sud: risulta che in quel paese esista una vera e propria ossessione per le notizie sparate per creare scandalo e stimolare i pruriti voyeuristici del pubblico morbosamente attaccato al pettegolezzo spiccio, testimoniato dai numerosi servizi offerti dalla rete per chi vuole saziare la sua curiosità.
Partendo da questo dato sociale e di costume il regista coreano Kim Kwong-sik costruisce un thriller che su di esso si basa tenacemente e come tutti i film che vanno a rimestare in quel po' di coscienza che ancora rimane non ottiene certo un gran successo di pubblico nonostante la critica abbia benevolmente accolto la pellicola.
E' la storia di un giovane talent scout folgorato dalle capacità di una giovanissima attrice in erba della quale diviene ben presto il manager e che in breve tempo porta alla fama e al successo.
La donna però rimane invischiata in una presunta storia torbida con un influente uomo politico e le voci scandalistiche che ben presto si diffondono portano la giovane a suicidarsi.



Per il manager, che nella ragazza vedeva non solo la gallina dalle uova d'oro ma anche una sincera amica, è obbligo morale cercare di scoprire chi abbia messo in piedi i pettegolezzi, dopo che prima di morire la sua assistita gli aveva confessato che nulla era vera di quanto si diceva su di lei.

Ben presto però l'uomo si renderà conto che quello che sta cercando di scoprire è un universo melmoso e maleodorante nel quale è difficile e pericoloso muoversi: con l'aiuto dello staff di un web magazine che sparge notizie a sensazione, tra cui quella della povera ragazza morta, il tentativo di fare luce metterà allo scoperto storie di ricatti e di menzogne utilizzate nei più alti livelli dalla politica, della polizia e del mondo economico di cui il gossip diventa l'arma letale.
Tabloid Truth è lavoro che vive tutto su questi due binari: da un lato il thriller e il film d'azione a tinte a volte truci con il consueto corredo di laidi delinquenti prezzolati in giacca e cravatta, a volte ipertecnologiche con sistemi di spionaggio da agenzie governative; dall'altro è chiara la volontà di denunciare un costume, quello del gossip appunto, che avvelena e distrugge con una velocità supersonica e con una diffusione praticamente ubiquitaria, lasciando scie di disperazione e di morte; probabilmente in questo senso va anche un po' oltre ipotizzando addirittura una sorta di cupola segreta che crea , si scambia notizie e le diffonde in una commistione tra politica ed affari capace di influenzare la vita di un paese; di sicuro Tabloid Truth dimostra che il gossip non è mai fine a se stesso, facendo invece parte di un sistema collaudato di manipolazione nei cui ingranaggi restano mortalmente stritolate anche le piccole pedine del gioco.
Se come thriller il lavoro di Kim mantiene un buon ritmo , l'aspetto di costume e sociale non convince a pieno, apparendo troppo ricco di iperboli e di situazioni poco chiare ( alla fine perchè coloro che hanno sparso merda sulla giovane attrice si trovano a lottare dalla parte del manager? Può bastare solo l'anelito di riscatto per una carriera andata a male?) ; inoltre il mezzo colpo di scena finale , piuttosto telefonato a dire il vero, risulta dozzinale e superfluo; infine il teorema filosofico secondo il quale i segreti personali si intrecciano col gossip, che ripetutamente viene enunciato nel film, sembra tanto una riflessione tendente a salvare capra e cavoli.
Nel complesso comunque Tabloid Truth è lavoro che raggiunge la sufficienza, grazie soprattutto ad alcuni personaggi di contorno che ravvivano il contesto: la figura del pirata informatico , esperto in intercettazioni, con lo smalto sulle unghie e l'aspetto da orso è efficacissima , mentre quella dello spietato cattivo esperto in spezzare dita e dare cazzotti, nella sua eccessiva caratterizzazione assume quasi toni ( involontariamente?) ironici.

1 commento:

  1. Sapevo di conoscere un pochino di cinema , ma dopo aver scorso e letto qualche tua recensione , sono venuta alla conclusione che ne so proprio pochino..
    Gran bel blog, molto interessante e quante cose ho scoperto e sono appena all'inizio.
    Ti ringrazio per questa opportunità caro Missile, mi sono iscritta , sperando in un tuo gentile ricambio!
    Un abbraccio serale e grazie!
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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