giovedì 26 marzo 2015

The Delay [aka La Demora ] ( Rodrigo Plà , 2012 )




The Delay (2012) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

Maria è una donna sola, che vive con tre figli in età preadolescenziale e un padre che mostra segni chiarissimi di una incombente demenza, tutti poggiati sulle sue spalle; lavora in casa per una ditta tessile per cui cuce e lavora tessuti. La sua è una esistenza al limite bersagliata in continuazione tra beghe da ragazzini e capricci senili che la porta al limite di rottura al punto che basta un semplice ed unico gesto quasi compulsivo per superare il confine dopo aver tentato ogni ragionevole risoluzione.
In una zona periferica di Montevideo, dopo che l'assistenza statale le ha rifiutato la pratica per ricoverare il padre in un istituto per anziani a causa del suo salario che è sì misero ma non troppo, Maria abbandona il padre Agustin su una panchina.


Inizia così una notte tragica e dolorosa per l'uomo che imperterrito vuole aspettare la figlia fin ben oltre il calare delle tenebre rifiutando ogni aiuto convinto che la donna tornerà a prenderlo e per Maria stessa che colta dal rimorso dapprima segnala anonimamente la presenza del padre nella speranza che qualcuno lo porti in qualche ricovero e poi , col montare del dolore per un tale gesto, si mette alla sua ricerca.

Ambientato in una Montevideo plumbea, periferica e spoglia e gettando lo sguardo su un ambiente popolare di lavoratori non certo benestanti, Rodrigo Plà racconta una storia di disagio personale e di gesti disperati: disperato è il gesto di Agustin che non si riesce a dar pace di avere più la sua bella casa dalla quale è dovuto andare via e che vagando per la città vuole andare a vedere; ancor più disperato, esecrabile ad una prima lettura, quello di Maria che compie l'unico gesto che l'umana pietà non farebbe compiere a nessuno, l'abbandono del vecchio genitore di peso per la propria già misera vita; ma il disagio è anche quello di un uomo che  sente spegnersi dentro di sè la fiammella della ragione , che trova nutrimento solo nei ricordi trasmessi da ingiallite fotografie.
Da questo punto di vita il film funziona, o meglio le premesse sono eccellenti; purtroppo però il regista troppo spesso corre veloce lungo la sua storia , che poi storia non è così ammantata di minimalismo, e tralascia ogni minimo tratteggio dei personaggi, lasciandoci completamente all'oscuro del perchè Maria non abbia un marito o di come Agustin abbia dovuto lasciare la casa alla quale rimane così legato ancora dopo tanti anni.
La seconda parte di The Delay è poi una sorta di incubo notturno, tra strade deserte e la notte che cala e che gela le ossa, molto didascalica , troppo descrittiva e ben poco profonda: cosa pensa Agustin solo nella notte? come si sente abbandonato e circondato solo dalla calda ma inefficace solidarietà delle persone del quartiere?
Peccato che Rodrigo Plà la chiuda in modo frettoloso, quasi sciatto, raccontandoci uno sterile peregrinare di Maria alla ricerca del padre, lasciando per ultimo il luogo dove lo aveva abbandonato cui l'uomo si era strenuamente legato credendo nel ritorno della figlia " che sicuramente avrà avuto qualche problema".
The Delay sa incutere angoscia e creare una fortissima empatia con la figura del vecchio abbandonato suscitando in tutti noi un piccolo esame di coscienza su quanto confucianamente rispettiamo gli anziani e i nostri genitori; viceversa però non si riesce a provare dispregio per il gesto di Maria, illusorio tentativo di risolvere il problema alla base prima che la coscienza si faccia sentire con forza.
Ma escludendo questo aspetto The Delay delude abbastanza soprattutto nella sua seconda parte lasciando la sensazione netta di un lavoro dalle due facce: la prima sentita e ben costruita, la seconda frettolosa e tutto sommato superficiale.
Il giudizio finale è comunque moderatamente positivo proprio perchè l'impatto emotivo del film, che non si avvale di trucchi  e imbrogli, è forte e profondo.

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