giovedì 14 maggio 2015

Brotherhood of Blades / 绣春刀 ( Lu Yang / 路阳 , 2014 )




Xiu chun dao (2014) on IMDb
Giudizio: 7/10

Wuxiapian classico interamente cinese mainlander nella sua fattura , a dimostrazione di una riscoperta prepotente del genere anche nella Cina continentale, Brotherhood of Blades ha riscosso un buon risultato sia al botteghino che dalla critica: il motivo di ciò risiede nel fatto che contestualmente ad una storia di stampo tradizionale sotto forma di racconto epico-storico il film nasconde anche alcune peculiarità che lo fanno apprezzare.
La storia raccontata si svolge sul finire della dinastia Ming ( siamo quindi nel XVII secolo) che come tutte le dominazioni al tramonto è squassata da violenti sussulti e da trame interne; l'imperatore Chongzhen si avvale di una temutissima polizia segreta per risolvere, spesso in maniera spiccia , i problemi che assillano la corte; di questa polizia fanno parte i tre protagonisti del racconto, tre amici fraterni di lunga data che vengono chiamati a compiere l'eliminazione del potente eunuco Wei, minaccia letale per il trono.


I tre lungi dall'essere cavalieri senza macchia nascondono nel loro passato e nel loro presente qualcosa che li tormenta: uno vorrebbe liberare dalla sua schiavitù una bella cortigiana, un'altro è animato da una smodata ambizione per saziare le quale è disposto a corrompere i funzionari per ricevere la promozione, l'ultimo infine è assediato dal suo passato che ritorna essendo stato amico e compare di un pericoloso bandito che ogni tanto viene a battere cassa per mantenere il segreto.

Tutti e tre quindi sono assillati dal loro lato oscuro e dal bisogno di soldi, per cui quando l'eunuco cerca di comprare la sua libertà con un cumulo di denaro i prodi cavalieri debbono scegliere cosa privilegiare: la fedeltà all'imperatore o i loro bisogni?
Naturalmente se questi sono i "buoni" si può immaginare facilmente lo spessore dei cattivi, a partire dall'eunuco Wei fino al capo della polizia segreta ( altro personaggio con un bello scheletro nell'armadio) e agli altri alti dignitari di corte.
Il tutto avviene in un conteso da tipica atmosfera di fine regime: complotto, trappole, trame segrete, trabocchetti e tradimenti che danno le giuste colorazioni che un wuxia di rispetto richiede.
Quello che fa di Brotherhood of Blades un film di genere piuttosto atipico è proprio questo labile confine tra il bene  e il male contrastando in ciò con i canoni classici dove la distinzione è demarcata a colpi di accetta con ciò donando sicuramente uno spessore in qualche modo più umano ai personaggi, spesso in balia assoluta degli eventi e delle trame segrete.
Corruzione, passato torbido, ambizione sfrenata, sete di potere, tutte tematiche che potrebbero facilmente interpretarsi come metafore moderne e , considerato che il regista Lu Yang è stato allievo di Tian Zhuangzhuang eminente personaggio della Quinta Generazione di cineasti cinesi con un bel passato di problemi con le autorità, l'ipotesi non è da considerarsi così peregrina.
Sta di fatto che il film, soprattutto per queste atmosfere cariche di buio e di pessimismo, ha il suo valore perchè sembra esplorare territori in parte nuovi per il wuxia che non siano solo le scene di battaglie e di combattimento che pure in Brotherhood of Blades sono ben costruite.
Le prove di un grande Chang Chen e di Wang Qianyuan e Ethan Li sono ben strutturate su personaggi carichi di un torbido tormento interiore e non solo abili combattenti.

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