martedì 26 maggio 2015

How to Win at Checkers (Every Time) ( Josh Kim , 2015 )




How to Win at Checkers (Every Time) (2015) on IMDb
Giudizio: 6/10

La notte che precede la cerimonia di sorteggio che decreta la chiamata alle armi è per Oat un lungo percorso a ritroso nella memoria incentrata sui ricordi della sua adolescenza vissuta col fratello Ek.
I due ragazzi sono orfani e di loro si prende cura una zia molto legata alle superstizioni e alle usanze locali, Ek ha un fidanzato , Jai ,che proviene da una buona famiglia, e per Oat il fratello è un po' una guida silenziosa , un modello da seguire tangibile.
Il gioco della dama, cui si riferisce anche il titolo, è il loro passatempo, metafora della vita in cui vincere a tutti i costi è l'unica cosa che conta anche a scapito di altri che perderanno.


Attraverso gli eventi che capitano a Ek, il giovane Oat scruta curioso il mondo che gli si apre sotto gli occhi: l'amore e l'identità sessuale, la violenza, i soprusi e la corruzione  gli appaiono come necessarie prove da dover superare per potere avere diritto di residenza nella vita.
Ek da parte sua col fratellino è una specie di padre sui generis: lo porta con sè nei gay bar nei quali il ragazzino lo vede addirittura all'opera in incontri amorosi squallidi, gli parla del suo fidanzato, gli insegna a guidare la motocicletta e naturalmente ci gioca a dama, ogni momento possibile.
La vita di Ek subisce una svolta quando si avvicina, compiuti vent'anni, il famigerato sorteggio per la leva obbligatoria biennale, all'epoca pericolosa perchè la Thailandia era in preda a sussulti religiosi nel sud del paese che si concretizzavano spesso con attentati che avevano come obiettivo i militari: in quel momento la divisione delle classi sociali e la corruzione arrivano a distruggere il suo rapporto amoroso con Jia, benestante e quindi di un altro mondo seprato e in grado di corrompere; Oat da parte sua si lancerà nei bassifondi della vita per aiutare il fratello, inutilmente.
Tutto ciò passa davanti ad Oat dieci anni dopo, nella notte di vigilia di quello stesso evento che cambiò la sua vita e quella del fratello: viaggio a ritroso nella solitudine di una stanza, un personaggio uscito da A Rebours di Huysmans, che ricorda le sue paure , i suoi tormenti e la sua sconfitta che passa attraverso le esperienze del fratello avvenute sotto i propri occhi e narrate spesso come voce fuori campo.
Il lavoro di Josh Kim, regista americano di nascita ma che ha lavorato per svariati anni nel sud est asiatico, presenta una regia misurata che impernia il racconto su alcune tematiche ben precise: anzitutto la soave a spesso sorprendente leggerezza con cui i registi thailandesi raccontano storie di omosessualità o di transgenderismo sulla quale si innesta la tematica sociale e quella personale del percorso di formazione di un ragazzino.
La mistura che ne vien fuori non sempre però è solida, soprattutto nell'aspetto sociale che tende a sottolineare le differenze di classe che la corruzione amplificano ancora di più, mentre l'aspetto formativo troppo spesso è ancorato in maniera fin troppo tenace alla metafora del gioco della dama; inoltre Kim sembra privilegiare con eccessiva frequenza uno sguardo eccessivamente patinato grazie ad immagini senza dubbio di buona presa e ben costruite ma che appaiono poco coerenti con la storia.
Nel suo complesso How to Win at Checkers è lavoro che merita la visione soprattutto per il substrato di sincerità che c'è nonostante tutto e perchè comunque racconta una storia per certi versi dura ma con toni misurati, privilegiando lo sguardo quasi intimista.

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