lunedì 11 maggio 2015

Il Racconto dei Racconti [aka Tale of Tales] ( Matteo Garrone , 2015 )




Tale of Tales (2015) on IMDb
Giudizio: 7/10

E’ come visitare un immenso museo barocco ricco di dipinti e sculture il nuovo  lavoro di Matteo Garrone Il Racconto dei racconti, pronto a sbarcare a Cannes , dove il regista ha già racimolato due Grand Prix, in contemporanea con l’uscita nelle sale italiane. Il regista romano già in passato aveva dimostrato una certa tendenza allo stile seicentesco grazie al suo senso per l’eccesso e per l’estrema stilizzazione, soprattutto in Reality che con questo ha un curioso legame in un incipit molto simile almeno visivamente; per il suo nuovo lavoro Garrone ha preso come ispirazione uno dei testi più importanti della letterature del Seicento, autentico modello per la letteratura fiabesca delle epoche seguenti: l’opera di Giambattista Basile infatti è da più parti citata come uno dei quei cardini letterari che hanno influenzato in maniera decisa i racconti di molti autori al punto che Benedetto Croce definisce il Cunto de li Cunti dell’autore napoletano come “il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari”.


Garrone e gli altri sceneggiatori hanno quindi operato un lavoro di selezione scegliendo tre di quei cinquanta racconti che compongono l’opera di Basile e li hanno trasposti in forma cinematografica: tre favole rappresentate in un unico grande racconto senza che mai si intersechino, passando da un brano dell’uno a quello dell’altro quasi a dimostrare una continuità letteraria oltre che di luogo; le tre storie si svolgono infatti in un tempo imprecisato in luoghi tra loro vicini , storie di re e regine che molto umanamente soffrono di vizi e virtù , di ossessioni e paure.


C’è la Regina  di Selvascura che non può avere figli cui un negromante consiglia la ricetta per mettere al mondo la prole: mangiare il cuore di un drago cucinato da una vergine; l’incantesimo funziona ma oltre alla regina anche la vergine, una serva, da al mondo un figlio identico a quello della sovrana, i due ragazzi crescono legati da profonda amicizia e la regina pur di tenere legato morbosamente a sé il figlio è disposta a metter in gioco anche la propria vita.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

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