mercoledì 27 maggio 2015

The Wicked ( Yoo Young-seon , 2014 )




The Wicked (2014) on IMDb
Giudizio: 5.5/10

Il volto di Se-young che vediamo all'inizio del film è di quelli quasi impalpabili, ordinaria e dimessa ragazza che lavora in un piccolo ufficio dove non sembra trovarsi a suo agio; quando poi la sua direttrice,Yi-seon ,la accusa di avere confezionato un lavoro coi piedi e le da tempo poche ore, alla fine della giornata, per rifarlo come si deve, lancia una sfida che appare assurda: se non riuscirà nel compito si taglierà un dito, se invece avrà successo dovrà farlo la sua collega.


Se-young è circondata da colleghi che la snobbano, quasi la evitano e le parlano alle spalle; insomma questa povera ragazza sembra una vessata bella e buona, almeno fino a quando non iniziamo a vedere alcuni comportamenti che fanno vacillare questa convinzione; pian piano la prospettiva con la quale si guarda alla ragazza cambia e intraprende un sentiero che si fa sempre più oscuro, mano a mano che scopriamo alcune cose su di lei, raccolte da Yi-seon parlando con le poche persone che la conoscono.
Ecco quindi che dietro a quel volto impassibile, privo di contorni emotivi che all'inizio suscitava quasi compassione , il solo movimento di un occhio o il cambiamento fugace di uno sguardo svelano un essere sprofondato nella malvagità, a metà strada tra la strega e un essere soprannaturale.

Naturalmente dietro la complessità della ragazza si cela un passato oscuro e tenebroso nel quale c'è spazio per il dolore e per il rancore.
The Wicked del regista coreano Yoo Young-seon, opera prima a bassissimo budget a suo dire, dopo una carriera vissuta dietro le quinte del mondo cinematografico, è lavoro che mostra spunti interessanti che però nella complessità del giudizio vanno a spegnersi in una storia che non convince a pieno.
La costruzione della figura della protagonista effettivamente è buona soprattutto per il lento disvelarsi della sua personalità, spesso offuscata da prospettive false e tranelli narrativi: in effetti Se-young è presentata dapprima quasi come una vittima, salvo poi, parallelamente allo sviluppo della storia, la sciar cadere lentamente la maschera facendo intravedere un personaggio ben diverso; inoltre soprattutto all'inizio il film è percorso da una sottile ironia che vivacizza una situazione statica sotto la quale cova però la lenta combustione dell'incendio.
La storia procede quindi con questo lento e compassato incedere che però altro non è che in fondo la discesa nell'animo e nella malvagità della protagonista, della quale alla fine avremo più o meno capito tutto, anche quello che all'inizio appariva come semplice bizzarria.
Lasciando da parte i canoni della ghost story , che comunque ogni tanto si insinua nel racconto, The Wicked è un horror abbastanza atipico, in cui è l'aspetto psicologico quello che crea maggiore tensione, risultando però un lavoro che rimane sospeso a metà strada tra l'horror classico e il thriller psicologico e quindi privo di una sua identità.
La buona prova di Park Jun-hee ,la malefica protagonista, va segnalata come uno degli aspetti positivi del film: saper volgere la prospettiva con il semplice cambio di uno sguardo o con il battere di ciglia è prerogativa propria degli attori di talento e la Park , che già ha alle spalle qualche ruolo degno di nota, dimostra di averne.

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