sabato 23 maggio 2015

Where I am King ( Carlos Siguion-Reyna , 2014 )




Where I Am King (2014) on IMDb
Giudizio: 6/10

Don Ricardo è un ricco uomo d'affari che scopre all'improvviso di essere sull'orlo del fallimento; in questa circostanza si rende conto della avidità della famiglia che lo circonda: i figli e i rispettivi coniugi sono squali pronti a saltare addosso alla preda, i nipoti due giovani inconcludenti che si crogiolano nella bambagia della Manila bene, per cui l'uomo decide di vendere tutto per far fronte al crack finanziario e trasferirsi a vivere nel caseggiato popolare di sua proprietà a Tondo, un quartiere povero ed umile dove nacque e crebbe,con l'intento di portarsi dietro i due nipoti affinchè si rendano conto che la ricchezza non è una cosa che si trova per strada ma a volte nasce anche dalla povertà e dalle condizioni disagiate. Naturalmente l'entourage famigliare è contrario così come Boyong amico d'infanzia di Ricardo e suo factotum presso il caseggiato popolare.


Tondo non è più come era cinquanta anni fa , ripete l'amico di Ricardo per scoraggiarlo, ma questi animato da uno spirito pedagogico ricco di fervore non ne vuole sapere.
Il caseggiato brulica di personaggi pittoreschi: la coppia di giovani che o si menano o si sollazzano nel letto tra urla e sospiri, una vecchia fiamma di Ricardo che cova verso di lui un certo rancore, un gruppo di giovani che formano una scalcinata band musicale e che cantano sempre, un tenebroso uomo affetto da un difetto della favella che rimane folgorato da Anna, la nipote di Ricardo.
Insomma un bel teatrino di quelli pieni di colore e di animazione.

Naturalmente la famiglia di Ricardo non si da per vinta e prezzolando Boyong, che si sente un po' trascurato dal vecchio amico, mette in atto un piano che deve portare al fallimento della scelta del patriarca.
In Where I Am King siamo dalle parti dei film genere "Poveri ma belli": umanità colorata, vivacità rumorosa, sentimenti che si accendono e si consolidano, ricordi che tornano a galla e in fondo a tutto , ma chiarissimo ammonimento: per conoscere il vero valore del benessere bisogna avere fatto la fame e gli stenti, per cui accanto al pittoresco c'è la miseria, seppur trattata sempre con grande umanità e col sorriso senza mai calcare i toni, neppure quando con un intermezzo quasi da programma scientifico-culinario ci viene spiegato come viene confezionato il pagpag , street food delle favelas ricavato dai rifiuti alimentari (rigorosamente classificati in base alla provenienza).
L'idea di Ricardo di rimuovere i nipoti dalla campana di vetro con l'incitamento a mostrare gli attributi per sopravvivere è tanto ingenuo quanto banale , ma da comunque alla commedia un tono quasi sempre  educativo privo però di pedanteria; Where I Am King si arricchisce frequentemente di momenti di autentica comicità accentuati da lazzi e flatulenza vari, piccoli colpi di scena , una breve deriva drammatica ed un finale ottimista con una morale ben precisa: saranno anche belli i poveri, ma i ricchi rimangono ricchi e i poveri rimangono poveri sempre e comunque , un suggello classista al film tanto vero quanto sottilmente ipocrita; lo spasimante di Anna , povero, si consolerà con la povera e così la cantante del gruppo musicale anch'essa invaghita della bella ragazza non avrà possibilità.
Insomma le classi anche nelle Filippine sono a tenuta ben stagna con la variante che un povero ogni tanto ce la può fare, oggi sicuramente meno di ieri, ma un ricco a diventare povero non ci riesce proprio.
Nel complesso il lavoro di Carlos Siguion-Reyna, che torna al cinema dopo 14 anni anni di silenzio, è una divertente commedia brillante venata di romanticismo e di problematiche sociali raccontata con la tipica leggerezza ed il consueto ottimismo filippino che alterna momenti realistici ad altri più consoni al genere.

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