giovedì 25 giugno 2015

A Girl Walks Home Alone at NIght ( Ana Lily Amirpour , 2014 )




A Girl Walks Home Alone at Night (2014) on IMDb
Giudizio: 7/10

E' una squallida città fantasma Bad City , popolata da tossici, spacciatori , prostitute, ricconi viziosi e mendicanti che come topi escono di notte e strisciano lungo le strade di questa città che assomiglia tanto a quelle della profonda provincia americana; invece siamo in Iran, si parla persiano e nel grigiore dominato dal movimento perenne dei pozzi petroliferi e dall'ombra di gigantesche centrali elettriche ci sono anche due cuori che palpitano: il giovane Arash e la vampira dall'aspetto innocuo, quasi dolce e melanconico.


Lui è alle prese col padre tossico, sogna un futuro diverso, forse lontano dalla città fantasma e trova vitalità ed ispirazione nella musica; lei è un giustiziere della notte che accoppa la feccia della città per nutrirsi del loro sangue ma nel cui cuore, anche per lei, palpita forte la magia della musica.
L'incontro tra i due, quando lui curiosamente è travestito da Dracula, da il via al confronto tra due vite sull'orlo dell'abisso su cui ancora però alita il soffio della vitalità.
Il finale che si dimena tra ambiguità e attesa per una esplosione che non arriva sembra indicare un futuro possibile , lontano dallo squallore di Bad City, dopo che i due si sono vicendevolmente confidati di avere fatto cose molte brutte nella loro vita.

L'opera prima di Ana Lily Amirpour, finora attiva come sceneggiatrice e come autrice di cortometraggi, tra cui uno che fa da modello ispirativo per questo, è lavoro che non passa inosservato: se la trama è tutto sommato ovvia, poco originale e ricca di stereotipi, la messinscena è però di quelle che lasciano il segno; compendio-omaggio di una serie di generi cinematografici che vanno dalle pellicole anni 60 in bianco e nero americane influenzate dal carisma di James Dean al noir fatto di personaggi racchiusi nei proverbiali impermeabili, dallo spaghetti western richiamato prepotentemente dalle musiche stile Morricone e dai frequenti incontri faccia a faccia nella deserta Bad City molto simili ai duelli di Sergio Leone, al richiamo a Rusty il Selvaggio di Coppola nel personaggio di Arash con la su auto stile anni 50, da Belfagor cui la vampira rimanda nel suo velo nero che la cinge da capo a piedi per finire all'horror B-Movie.
Un impianto quindi che sa di citazione e di omaggio , in cui Bad City sembra più Oklahoma City che una città iraniana e che regala belle immagini e momenti stilistici grazie ad un bianco e nero privo di qualsiasi sfumatura, tagliente e secco: la discarica a cielo aperto in cui si gettano i cadaveri , l'incontro all'ombra della centrale elettrica , la scena finale sono gli esempi più tangibili della buona capacità alla regia di Ana Lily Amirpour.
Sotto il peso di questa preponderante messinscena che privilegia le atmosfere, l'aspetto narrativo viene indubbiamente schiacciato, anche perchè, come detto, la trama appare abbastanza debole ed ovvia con le sue tematiche della contrapposizione tra bene e male, dell'amore impossibile e di qualche metafora socio-politica; A Girl Walks Home Alone at Night insomma è lavoro che dal punto di vista formale e visivo sa regalare molto di buono compresa una una certa dose di originalità a scapito però di una narrazione che forse troppo spesso è lasciata in secondo piano. 

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