domenica 7 giugno 2015

From Vegas to Macau II / 賭城風雲Ⅱ ( Wong Jing / 王晶 , 2015 )




From Vegas to Macau II (2015) on IMDb
Giudizio: 5/10

Puntuale come una tassa, in occasione delle Festività del Capodanno Cinese ,Wong Jing porta sugli schermi il sequel di From Vegas to Macau : incassi da capogiro che lo pongono tra i primi film con l'incasso maggiore in Cina, pubblico numerosissimo che ne ha decretato il successo commerciale facendo felice regista e produttore (Andrew Lau); ma , come spesso accade, grandi incassi non significa grande film, anzi in questo caso va sottolineato come From Vegas to Macau II sia lavoro deludente sotto molti aspetti.
Stavolta il mago del gioco d'azzardo Ken è chiamato in causa addirittura dall'Interpool nella figura del suo figlioccio Vincent, per cercare di annientare la DOA temibile e pericolosa organizzazione di riciclaggio di denaro forte di un esercito privato ipertecnologico e che controlla tutto da un gigantesco aereoplano-fortezza.


Il piano prevede di mettere le mani su Mark un dipendente dell'organizzazione che se l'è filata portandosi dietro un bel malloppo e tramite lui quindi risalire ai malfattori.
Mark è un fuggiasco con figlioletta al seguito appassionata di cinema cui il padre presenta la realtà come si fosse in un film ( dubito che Wong Jing volesse omaggiare Benigni e Mihaileanu...) tra inseguimenti e bombe; alla fine per lui non rimane che scegliere quale dei due inseguitori sia il meno pericoloso e collaborare.
Su questa trama quasi inesistente Wong Jing costruisce un lavoro  che, al contrario del primo dove si respirava sincera e divertita rivisitazione della commedia HKese, ben presto si tramuta in una serie infinita di gags fini a se stesse in cui si rimanda ancora una volta a God of Gamblers e soprattutto su una polarizzazione intorno alla figura carismatica di Chow Yun Fat, operazione che funziona molto poco perchè da un certo punto in poi sembra di stare ad assistere ad uno di quei film scritti ad personam: il grande Chow Yun Fat è bravo ed istrionico ma anche per lui reggere quasi due ore di film privo di una solida trama è pressochè impossibile.

Ed ecco quindi sciorinati in successione: citazioni di God of Gamblers con Nick Cheung vestito più da vampiro con la cioccolata in bocca che da elegante giocatore d'azzardo, sprazzi di action movie con pirotecniche esplosioni e omaggi persino a The Killer, melodramma con l'amata di Ken che ritorna (una sempre più bella Carina Lau), riprese esterne da catalogo viaggi patinato sia che si giri in Thailandia o Macau o Hong Kong, una iniziale scena da parco giochi acquatico in cui conturbanti bellezze in bikini sparano fiumi di proiettili, case ipertecnologiche con tanto di androidi che sembrano usciti da Star Wars come camerieri, un raccapricciante incontro di pugilato che serve solo a dimostrare che Chow Yun Fat alla bella età di 60 anni ancora ha un fisico da fare invidia e, naturalmente il siparietto finale che serve da pilot per il terzo capitolo già in cantiere con tanto di comparsata di prestigio di Andy Lau che ricalca quella che chiudeva il primo episodio.
Insomma un bel guazzabuglio, di cui Wong Jing è specialista , sebbene di frequente con risultati ben più apprezzabili.
Non basta come detto Chow Yun Fat che non si risparmia tra gag grottesche e pagliacciate da guitto, non basta Nick Cheung un po' troppo in disparte per la troppa carica istrionica del primo, nè tanto meno Shawn Yue in un ruolo ancor più marginale.
Non rimane , ahinoi, che attendere il terzo episodio della saga e incrociare le dita.

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