martedì 29 dicembre 2015

Tangerine ( Sean Baker , 2015 )




Tangerine (2015) on IMDb
Giudizio: 7.5/10

E’ la vigilia di Natale in un assolata e per nulla conforme agli standard iconografici Los Angeles: niente babbi natale , niente slitte, niente neve , bensì un sole che colora con sfumature arancio i bassifondi di una città che qualcuno definisce una “splendida bugia ben confezionata”; la trans afroamericana Sin-Dee esce di galera dopo un mese e scopre che il suo fidanzato-magnaccia se l’è spassata con una sgualdrinella bianca e per di più donna “vera”; insieme ad Alexandra , altra trans di colore, decide di partire alla caccia del traditore e della svergognata che ha osato infilarsi nel letto del suo pappone.


Tangerine diventa quindi un viaggio, ben poco turistico, ma molto reale e ben disegnato, in un sottobosco fatto di drogati, papponi, faccendieri da quattro soldi ed ovviamente puttane e trans che popolano i sobborghi tutt’altro che patinati della megalopoli californiana, paesaggio nel quale vediamo sguazzare anche personaggi che non apparterrebbero di diritto a questo mondo caotico di emarginati ma che da esso sono attratti per una incontrollabile sete di vizio: il tassista armeno che che se la spassa coi trans, panzoni laidi che cercano nelle giovani prostitute e nei trans un divertimento che dia un senso alla loro squallida esistenza e per finire anche una matrona armena, suocera del tassista che scopre gli altarini del genero.


La cavalcata trionfale di Tangerine dell’americano Sean Baker ha avuto inizio al Sundance Film Festival ed è poi proseguita in svariati Festival di Cinema Indipendente dove ha riscosso enormi consensi ; non sarà ardua imprese leggere questo titolo nelle canoniche liste dei migliori film dell’anno, soprattutto da parte di testate che guardano al Cinema indipendente americano; di certo Tangerine è film che lascia traccia e che si fa apprezzare per una serie di motivi.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

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