sabato 5 dicembre 2015

The Place Where the Sun Sits ( Yazaki Hitoshi , 2014 )




The Place Where the Sun Sits (2014) on IMDb
Giudizio: 7/10

Un liceo giapponese di provincia come tanti, la reginetta e leader incontrastata della scuola, Takama Kyoko, la nuova arrivata per l'ultimo anno di corso Sazuhara Kyoko, una amicizia che nasce davanti ad una lavagna dove Takama decide che di Kyoko ce ne può essere una sola, lei, ribattezzando la nuova arrivata Rin-chan, la lunga stuola di compagne di classe che fanno di tutto per essere nelle grazie della ragazza.
Da qui parte la storia che sorregge The Place Where the Sun Sits, anche se il preambolo cui assistiamo ci porta già verso la fine, nella assolata palestra dove le due ragazze si trovano una di fronte all'altra.


Dieci anni dopo gli ex allievi hanno tutti la loro vita , ben inseriti nella società giapponese e non mancano mai un appuntamento per il tradizionale raduno fra vecchi compagni di scuola, tutti tranne le due Kyoko: la leader Takama lavora in una televisione di provincia, prossima a ricevere un importante offerta di lavoro da una ben più importante emittente della capitale; Sazuhara è invece una promettente attrice avviata ad una luminosa carriera.
I compagni di classe di un tempo vorrebbero rivedere entrambe perchè qualcosa ruppe forse definitivamente quella vecchia amicizia; Takama accetta per la prima volta con la speranza di rivedere la vecchia amica, quest'ultima invece declina l'invito, almeno fino all'anno successivo quando finalmente le due si ritrovano, in un finale quasi onirico.
Tutto il film ondeggia con ammirabile armonia tra i due piani temporali distanti dieci anni: il periodo del liceo e quello odierno, mostrando quello che allora fu la causa di ciò che vediamo, o meglio immaginiamo, sia l'oggi.

Odi, rancori, vessazioni, violenze psicologiche, strascici lunghi dieci anni si rincorrono a cavallo tra passato e presente a dimostrare come le esperienze del passato incidano sulla propria esistenza anche dopo tanto tempo; il confronto tra le due ragazze, anzitutto uno scontro tra forti personalità, riesce a trovare una soluzione solo nell'incontro che avviene sul finire del film, quando la leader di un tempo, riconosce e accetta la sconfitta della sua superbia e della sua prepotenza.
Yazaki Hitoshi è regista che ha centellinato nell'arco di 35 anni i suoi lavori, intervallati da lunghi periodo tra uno e l'altro, opere frequentemente di buona fattura e con questo racconto dai toni misurati costruisce una storia che con buona capacità sviluppa su due piani temporali che si rincorrono e nei quali troviamo cammin facendo spiegazioni che chiariscono ora l'uno ora l'altro in maniera vicendevole.
Il lato positivo del film di Yazaki sta proprio in questo modo di raccontare le cose, creando tra l'altro anche interessanti e pregevoli incastri temporali ( eccellente in tal senso la scena del cimitero nella quale in un semplice cambio di inquadratura ci offre un salto di dieci anni); inoltre, per una volta, le tematiche trattate, sebbene tutt'altro che leggere, evitano il clichè di storie di bullismo scolastico ed affini che in modo pletorico riempiono i racconti a tematiche giovanili e scolastiche del cinema giapponese.
Toni pacati, quasi soffusi dunque, amplificati da una fotografia e da inquadrature che cercano di dare una tangibilità al titolo del film, considerati i frequenti giochi di luce causati dai raggi del sole filtrante che donano al film un tocco personale e autoriale.
L'unico difetto del film risiede in una non troppo accurata analisi dei personaggi, soprattutto nel loro background che spieghi la personalità delle due protagoniste, che sembrano un po' troppo scolpite nella pietra in maniera netta; tutto ciò comunque non impedisce a The Place Where the Sun Sits di essere un lavoro degno di nota che si caratterizza per la sua grande accuratezza stilistica.

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