venerdì 1 gennaio 2016

Redemption Street [aka Ustanicka Ulica] ( Miroslav Terzic , 2012 )




Redemption Street (2012) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

A sedici anni di distanza dalla fine dell'ultima guerra che ha dissolto la Jugoslavia, in Serbia ci sono ancora conti da saldare col passato: legami consolidati e incarogniti da un nazionalismo estremo, legami personali basati sulla connivenza e sull'omertà, connessioni tenute in piedi ancora oggi dalla paura e dal silenzio.
Il giovane procuratore Ilic, in servizio presso il distaccamento del Tribunale per i Crimini di Guerra, ansioso di dimostrare il suo valore e soprattutto di uscire dalla fastidiosa ombra di un padre ingombrante che all'apparato della giustizia serba ha dato molto, finalmente riceve dalle mani del Procuratore capo un caso che era stato frettolosamente chiuso: una brigata paramilitare inviata come ultima missione in Kossovo e sterminata in circostanze misteriose; il sospetto è che qualcuno all'interno del tentacolare e multiforme apparato militare serbo li abbia voluti fare fuori.


Il caso è stato chiuso ma il Procuratore capo crede non sia così e decide quindi di assegnarlo ad Ilic, finalmente alla prova su un indagine importante.
Il giovane procuratore toccherà con mano quanto sia ben lungi dall'essere stato risolto il caso e come connivenze e intrecci torbidi coprano ancora quelli che furono dei criminali di guerra; ovviamente il togliere il coperchio ad un simile groviglio di eventi non può che mettere in gioco la professione e la vita stessa del giudice.

Redemption Street del regista serbo Miroslav Terzic parte come un racconto a sfondo politico, quasi di denuncia per approdare lentamente ma inesorabilmente al più classico dei thriller giocato sulla forza della corruzione e delle omertà: per Ilic l'indagine diventa uno scoperchiare gli intrecci illeciti che le vecchie formazioni paramilitari serbe conservano ancora con l'apparato statale, quindi quella che era partita come una iniziazione del giovane alla vera professione diventa una indagine che rischia di stritolarlo, almeno fino a quando si rende conto che lui di fatto è una pedina in un gioco più grande.
Terzic quindi partendo da premesse politiche che sembravano voler portare alla luce nodi del passato da sciogliere e che imbrigliano ancora la vita del paese, si ritrova a raccontare una storia dove l'aspetto thriller pian piano prende il sopravvento.
Dove Redempion Street mostra le carenze più grandi è proprio sulla profondità dei personaggi: il solo Procuratore capo sembra avere la giusta forza per sostenere le conseguenza di un passato drammatico, mentre invece, nè Ilic nè tantomeno l'unico scampato al massacro della formazione paramilatare in Kossovo, hanno lo giusto spessore per reggere il ruolo.
Comunque la pellicola è lavoro che ha i suoi pregi, soprattutto nelle premesse iniziali di denuncia, cosa questa che nella cinematografia serba non è comune, per lo meno in relazione alle guerre balcaniche che hanno portato al disfacimento della ex Jugoslavia e nelle prove di due eccellenti attori, Rade Serbedzija, nella parte del Procuratore capo, noto anche al grande pubblico per la sua partecipazione a svariati lavori mainstream e Uliks Fehmiu, il sopravvissuto alla strage, che sebbene il suo personaggio, come detto pecchi in qualcosa, offre una prova degna di nota.



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