giovedì 7 gennaio 2016

Sicario ( Denis Villeneuve , 2015 )




Sicario (2015) on IMDb
Giudizio: 7/10

Da una parte del confine si estende la baraccopoli di Juarez, regno dei narcos, popolata da poveracci in attesa di passare dall'altra parte,una città in mano ai cartelli della droga dove si combatte una guerra, non metaforica, che di notte illumina la città di bagliori agghiaccianti; al di qua della linea che divide il Messico  dall'Arizona ci sono le forze federali americane che hanno dichiarato guerra al traffico di stupefacenti e che tentano di spezzare il commercio.
In mezzo c'è la coscienza di un paese che ha scelto da decenni ormai di essere il guardiano del mondo e dell'ordine e che però inizia a perdere il reale senso del bene e del male.


Su questo impianto si muove Sicario del canadese Denis Villeneuve, autore che si misura con l'ambiente cinematografico hollywoodiano , avendo però il pregio di non adagiarsi, almeno in buona parte, totalmente ai clichè tipici di certo cinema americano; la dimostrazione di ciò, e forse il motivo principale per cui un po' a sorpresa il film sia entrato nel concorso all'ultimo Festival di Cannes, sta nel fatto che il regista riesce con una certa capacità , e con risultati buoni, a travalicare i generi e ancora di più a stravolgere il consueto canovaccio del cinema mainstream hollywoodiano.
Il racconto parte da una azione che l'FBI  conduce in Arizona, vicino al confine col Messico, nel tentativo di smantellare le basi d'appoggio dei narcos, a comandare la squadra è Kate una giovane donna  specializzata in azioni rischiose; al termine dell'operazione che ha visto riportare perdite tra i suoi uomini, la donna viene arruolata in una equipe interforze incaricata di porre fine allo strapotere dei cartelli messicani.

Il gruppo  costituito col benestare delle alte autorità, è guidato dall'ambiguo Graver e dal misterioso Alejandro, un hispanico dal passato oscuro; per Kate avere accettato l'incarico è l'inizio di una profonda crisi personale, lei mossa dall'idealismo che si ritrova a sguazzare tra personaggi cinici, ambigui e spietati che sembrano avere gettato alle spalle ogni regola.
Tentare di ribellarsi per Kate non serve, soprattutto quando sospetterà in maniera concreta che lei è solo una pedina che serve a dare legalità ad una operazione che , col passare del tempo, si capisce bene, agirà al di fuori della legge e delle norme.
Dapprima una operazione poco oltre il confine per prelevare un boss carcerato e trasferirlo in America e quindi un'altra , ben più rischiosa, che ha come obiettivo quello di annientare il boss del cartello, mettono la donna di fronte alla realtà che nè la sua sensibilità femminile mai venuta meno nè il suo idealismo riescono a tollerare.
Il finale è amarissimo, perchè segna l'accettazione dell'impossibilità da parte della protagonista di riuscire  a distinguere il sottile confine tra il bene ed il male, che è poi il substrato morale di tutta la storia.
Sicario è lavoro che vive molto sui profili personali dei protagonisti, soprattutto Kate ed Alejandro, che rappresentato le due facce di una stessa realtà: la difesa della legalità e l'ideale contrapposti alla ricerca della vendetta da raggiungere offrendosi al miglior compratore; Villeneuve inoltre ben rappresenta, con spirito appunto indipendente se non altro per la sue origini extra-USA, quella che è la realtà di una guerra mai dichiarata, dove da un lato c'è la violenza e la mancanza di etica da parte dei narcos contrapposta alla guerra sporca , priva a anch'essa di ogni regola se non quella di alzare polveroni, del governo americano: il confine che corre tra Messico ed Arizona è insomma la metafora di un confine tra bene e male che diventa sempre più labile e impercettibile.
Qualche buco nero Sicario comunque lo presenta: il personaggio di Graver ad esempio è fin troppo stereotipato e ovvio, una certa dose di retorica in alcuni dialoghi emerge e qualche clichè, pochi a dire il vero, rimane attaccato al film, la resa dei conti finale inoltre non appare come l'epilogo migliore per tutta la storia.
Come dicevamo, comunque, la pellicola ha il grande pregio di essere sostenuta da una eccellente regia, da una bella fotografia, da alcune scene efficaci ( l'incursione in terra messicana per recuperare il trafficante arrestato), da un dipinto di Juarez molto realista e soprattutto da quel superamento dei generi che fa di Sicario un action movie che diventa noir che a sua volta travalica nel film di guerra.
Nei due ruoli principali sia Emily Blunt che Benicio Del Toro lasciano una impronta netta sul film: la prima nel suo sapere sempre lasciare trasparire un alito di sensibilità femminle al suo personaggio sebbene coperto da una dura corrazza, il secondo per avere bene incarnato il mistero e i fantasmi che si agitano dentro al personaggio di Alejandro.

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