mercoledì 20 aprile 2016

Lo stato contro Fritz Bauer [aka The People vs Fritz Bauer] ( Lars Kraume , 2015 )




The People vs. Fritz Bauer (2015) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

A quindici anni di distanza dalla fine della guerra che lasciò il paese devastato e ridotto in rovina, la Germania stava iniziando a raccogliere i frutti di una prodigiosa ricostruzione che l’avrebbe lanciata nell’arco di pochissimi decenni nel ristretto gruppo dei paesi più ricchi e industrializzati del mondo; l’opera di pacificazione voluta dal cancelliere Konrad Adenauer era solidamente fondata su un processo di cancellazione della memoria storica delle nefandezze del regime nazista, una situazione imposta  dalla necessità di dovere silenziosamente arruolare nei ranghi dell’amministrazione e della burocrazia una gran parte di funzionari e dirigenti fortemente compressi col regime nazista.
A questa operazione che indubbiamente ebbe la sua efficacia dal punto di vista pratico si opposero poche figure, motivate invece a far sì che il paese sapesse con precisione quello che il regime nazista aveva costruito e che le figure compromesse fossero rimosse dagli incarichi: una di queste figure fu il procuratore generale dell’Assia Fritz Bauer, ebreo, rientrato nel paese dopo il suo esilio in Danimarca.


Per ottenere che la memoria non fosse sepolta e che le figure più compromesse , a tutti i livelli, non restassero impunite, Bauer decise di iniziare la sua guerra personale contro gli ex gerarchi nazisti rifugiati all’estero, ritenendo che solo attraverso la loro cattura e il loro processo in suolo tedesco si potesse una volta per tutte metter la parola fine al tragico periodo del regime hitleriano.

E’ proprio su questa battaglia personale intrapresa da Fritz Bauer che si basa il racconto, in certi tratti quasi documentaristico, di Lo Stato contro Fritz Bauer del quarantatreenne Lars Kraume, italiano di nascita ma tedesco a tutti gli effetti essendosi trasferito sin da bambino a Francoforte.

Ispirandosi ad un libro scritto da Oliver Guez, co-sceneggiatore insieme al regista del film, che tratta della storia degli ebrei in Germania a partire dal 1945, Kraume abbraccia pienamente uno stile asciutto che rimane molto fedele a personaggi e situazioni, quasi tutte reali, per raccontare una battaglia strenua , combattuta in mezzo alla ostilità diffusa a più livelli, sia politici che giudiziari, da un uomo per il quale la missione di ristabilire la verità storica va oltre lo sdegno personale e si colora di un alto valore ideale.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

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