mercoledì 4 maggio 2016

The Bodyguard [aka My Beloved Bodyguard] / 特工爺爺 ( Sammo Hung / 洪金寶 , 2016 )




My Beloved Bodyguard (2016) on IMDb
Giudizio: 7/10

Il ritorno alla regia di Sammo Hung, personaggio leggendario ormai del cinema di Hong Kong, trova la sua apoteosi nell'ultima giornata del Far East Film Festival dove il Maestro è stato acclamato ospite.
Quasi vent'anni sono passati dall'ultima prova alla regia e The Bodyguard è stato preceduto da una spasmodica attesa, sebbene circondato da una cortina di critiche tutt'altro che positive.
Sammo Hung interpreta Ding , un leggendario membro delle unità scelte di difesa dell'esercito della Repubblica Popolare Cinese, eccelso artista marziale, ora in pensione, affetto da una forma iniziale di demenza e ritiratosi a vita privata nella sua città natale situata in quel fazzoletto di terra nella quale Cina, Russia e Corea del Nord sembrano abbracciarsi l'un l'altra.


Imbolsito e malandato Ding vive una esistenza semplice, tormentato dal rimorso della nipotina morta per sua disattenzione e abbandonato dalla figlia che non riesce a perdonargli la fatidica leggerezza.
Nella casa accanto vive un malfattore da quattro soldi dedito al gioco d'azzardo e agli imbrogli insieme alla figlioletta che per fuggire alla solitudine e agli intrecci loschi del padre si rifugia spesso da Ding.
La strana coppia, nella quale rivive il dramma dell'uomo, passa spesso le sue giornate insieme, sotto lo sguardo di una vicina di origini coreane infatuata del fascino senile di Ding e del suo continuo bisogno di aiuto causato dalla malattia.
Quando il padre della ragazzina si trova invischiato in un losco e pericoloso affaire col boss cittadino e con una banda di gangster provenienti dalla vicina Russia che coinvolge anche la ragazzina, Ding si erge a difensore strenuo della sua giovanissima amica e dimostra come il dovere fare i conti con lui è ancora un esercizio altamente pericoloso; il vecchio leone, sebbene rincoglionito, è ancora un combattente letale, la demenza ha scalfito la sua memoria a breve  termine , non la sua forza e la sua sopraffina conoscenza delle arti marziali.

Al di là della peculiare ambientazione geografica che si ripercuote sul tessuto narrativo, The Bodyguard è lavoro intimamente HKese: lo è nella sua struttura, lo è ancor più nelle tematiche, lo è persino nella lunga carrellata di comparsate di amici vecchi e nuovi del regista che passano sullo schermo a volte nel breve tempo di pochi fotogrammi: insomma da questo punto di vista lo spirito dell'ex colonia britannica pulsa forte nelle vene del lavoro di Sammo Hung; quello che cambia semmai è quella sorta di globalizzazione che ogni genere cinematografico ha inevitabilmente abbracciato aprendosi ad orizzonti più vasti.
Se a questo aggiungiamo come la figura sulla quale è costruito tutto film è quella di un eroe stanco e malato ma nel cui profondo arde ancora il fuoco dei principi sacri dell'onestà, della lealtà e dell'amicizia votata al sacrificio e del riscatto, una icona che incute tenerezza e commozione e che si sposa magnificamente con la figura del suo interprete, e la coerenza rispetto al genere che si esplica in almeno due scene di combattimenti di grande presa ed efficacia(coreografate ovviamente dal grande Sammo), onestamente risulta difficile capire le non poche critiche negative che The Bodyguard ha ricevuto; a meno che ciò non deriva dall'immancabile schiera di integralisti del martial art movie che vorrebbero vedere cloni dei film Show Brother di 30 o 40  anni fa.
Credo che The Bodyguard sia un intenso e ammirevole atto di di amore del regista verso un genere e un mondo intero, quello delle arti marziali appunto, costruito con la prospettiva del nuovo millennio e con la consapevolezza del tempo che passa , che tutto modifica, ma che non riesce a scalfire uno spirito audace e pieno di nostalgia.
Andy Lau si presta bene al ruolo del marrano sfigato padre della piccola amica di Sammo, la giovanissima Jacqueline Chan è deliziosa e la lunga schiera di comparsate vede in prima fila un simpatico e crepuscolare Tsui Hark, perennemente seduto fuori dal bar in compagnia di altri vecchi e poi il compare di tante battaglie Yuen Biao, Feng Shaofeng ed Eddie Peng, solo per citarne alcuni.

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