lunedì 8 agosto 2016

Fatal Intuition ( Yun Jun-hyung , 2015 )




Fatal Intuition (2015) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

Nonostante si sforzi in tutti i modi di sembrare un thriller, il più classico e convenzionale possibile, Fatal Intuition del regista coreano Yun Jun-hyung troppe volte deraglia dai canoni del genere per concedersi dissertazioni in altri ambiti (l'horror psicologico ad impronte soprannaturale ad esempio), creando di fatto una impalcatura narrativa all'interno della quale si muovono altre tematiche.
Il racconto vede come protagonista Jang-woo un giovane aitante che vive con la sorella minore in una cittadina costiera della provincia coreana:lavora in una industria locale che produce ghiaccio e progetta di vendere la casa dei genitori per trasferirsi a Seoul.


Quando la sorella scompare misteriosamente Jang-woo si mette alla sua ricerca con il casuale ausilio di una sensitiva locale dall'aspetto timido ed impaurito che sembra possedere qualche risposta al drammatico mistero.
Le indagini condotte dall'uomo , ovviamente intralciate dalla consueta polizia inefficiente e sciatta, sembrano condurre ad uno dei personaggi più benvoluti e rispettati della comunità.
Perchè Fatal Intuition non è quindi un thriller in senso stretto? Anzitutto perchè il ricorso al soprannaturale che in alcuni frangenti è decisivo e basilare contamina la storia dandogli qualche pennellata quasi da horror, in secondo luogo perchè quello che maggiormente emerge, ed il regista sembra volere assecondare questa deriva, è più uno studio antropologico di una provincia coreana schifosa e sporca dove domina la cattiveria, la totale assenza di etica e e di moralità, dove persino i peggiori individui sanno nascondersi con grande capacità dietro maschere rassicuranti.

Come detto, sembra che il regista ad un certo punto della storia preferisca far posare lo sguardo su queste tematiche, grazie anche a delle ambientazioni grigie ed oscure, a volte addirittura inquietanti che concorrono a creare un clima pesante nel quale sguazzano come pesci i vari personaggi del film, compreso il protagonista.
Il clima di squallore e di abbandono che Yun dipinge diventa quindi il vero protagonista del film al di là dell'intrico narrativo che sostiene, il quale da parte sua non convince del tutto proprio perchè la contaminazione del soprannaturale fa perdere credibilità al thriller classico: risolvere alcuni snodi e indirizzare il racconto verso una determinata direzione grazie alle intuizioni della sensitiva sembra insomma una facile scappatoia per risolvere le situazioni.
Al di là di ciò comunque Fatal Intuition ha i suoi pregi, soprattutto riguardo all'accennata ambientazione e alle atmosfere cupe che spesso avvolgono i lavori che si svolgono nella fatiscente provincia coreana; ecco perchè il suo aspetto più interessante appare proprio quello antropologico rispetto al racconto di una vicenda dalle tinte gialle.
Inoltre, senza spoilerare, possiamo dire che il film di Yun ha il pregio di presentarci uno dei cattivi più strani e singolari visti di recente, ben coerente, va sottolineato, con l'ambientazione generale.
Il cast è di buon livello, per lo meno come richiamo, ma mentre Yoo Hae-jin, navigato attore che abbiamo visto in decine di lavori sempre in parti abbastanza defilate da tipico caratterista ( come si diceva una volta), regala una eccellente prova, Joo Won, nella parte del protagonista, trova difficoltà ad uscire dallo schema dell'impulsivo vendicatore disperato e Lee Yoo-young non mostra troppa personalità nell'interpretare una sensitiva poco credibile.

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