sabato 29 ottobre 2016

The Red Turtle [aka La Tartaruga Rossa ] ( Michael Dudok de Wit , 2016 )




The Red Turtle (2016) on IMDb
Giudizio: 7.5/10

Nella tremenda tempesta che sconquassa il mare la piccola imbarcazione arranca tra le onde, il solitario occupante lotta disperatamente per non soccombere, si aggrappa alla barca e vien travolto, in un susseguirsi di onde alte come palazzi.
Finita la buriana l'uomo giace sulla sabbia di un'isola disabitata, dalla vegetazione lussureggiante e abitata da simpatici animaletti , il cielo solcato perennemente da uccelli in gran quantità.
L'isola non è così ostile verso la vita: c'è acqua dolce, c'è cibo sugli alberi e l'uomo solitario la gira in lungo e in largo per capire dove si trova.


I suoi tentativi di abbandonare l'isola su zattere improvvisate viene sistematicamente frustrata da un essere marino che gli distrugge le imbarcazioni di fortuna; la grossa tartaruga rossa sembra volere tenere l'uomo ancorato su l'isola.
In un accesso di rabbia e frustrazione l'uomo approfitta dell'uscita dall'acqua dell'animale per ucciderlo a bastonate, ma un sogno premonitore scatena in lui il rimorso.
Improvvisamente da quel guscio spunterà una donna dai lunghi capelli rossi con la quale l'uomo dopo le iniziali ritrosie riuscirà a trovare un contatto.
Qualche tempo dopo i due sono una famiglia, hanno un piccolo che zompetta felice sulla sabbia e seguiamo nel corso degli anni la loro semplice vita sull'isola, solo di rado sconvolta da eventi drammatici come lo tsunami.
Attraverso un percorso tipicamente circolare la storia si chiude ,nello stesso modo in cui il cerchio della vita ripete incessabile il suo corso.

Primo lungometraggio dell'apprezzato animatore e illustratore olandese Michael Dudok de Wit, vincitore dell'Oscar per i cortometraggi qualche anno fa, prodotto con la collaborazione della leggendaria casa di produzione Studio Ghibi del grande Hayao Miyazaki, The Red Turtle è un lavoro di animazione che sa fondere lo stile consolidato del fumetto europeo coi colori e la propensione alle atmosfere magiche di quello giapponese: una storia d'amore che non presta il fianco alla ricerca delle emozioni a tutti i costi in stile americano, ma che predilige le riflessioni sul rapporto uomo-natura e che racconta la circolarità della vita e degli esseri che popolano il nostro pianeta.
In The Red Turtle c'è un fortissimo richiamo filosofico alla comunione con la natura, al ritorno alla vita semplice priva di sovrastrutture, alla essenza dei sentimenti, all'incontrastato dominio delle forze della natura sull'uomo e all'ecologismo essenziale e non ideologico.
Lo svolgimento della vita sull'isola, scandita dai tempi dettati dalla natura si tinge di un lirismo essenziale e non stucchevole, la mancanza di dialoghi lascia il campo all'immagine e ai suoni creando una atmosfera intrisa di magia che però non appare mai eccessiva.
Nonostante in Giappone sia stato accolto tutt'altro che con benevolenza, il film di Dudok de Wit ha mietuto riconoscimenti in giro per il mondo, a partire da Cannes , dove fu presentato in anteprima e premiato all'interno della rassegna collaterale del Un Certain Regard con il Premio Speciale della Giuria: The Red Turtle è lavoro che non lascia indifferenti, capace come è di coinvolgere nel breve arco di ottanta minuti in cui viene raccontata la ciclicità immutabile della Vita.

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