domenica 13 novembre 2016

Perfect Number [aka Suspect X] ( Bang Eun-jin , 2012 )




Perfect Number (2012) on IMDb
Giudizio: 6/10

Liberamente ispirato al romanzo dello scrittore giapponese Higashino Keiko, grande successo editoriale del 2005, e tradotto anche in Italia col titolo Il Sospettato X, Perfect Number del coreano Bang Eun-jin è un thriller psicologico sebbene la sua struttura sia quella del thriller classico con tanto di morto, sospettato, movente oscuro, e detective votato alla causa della risoluzione del giallo.
Hwa-sun è una giovane donna che vive insieme con la nipote adolescente, alle spalle un passato turbolento in hostess bar e un matrimonio naufragato per le ripetute vessazioni che doveva subire, ora nonostante tutto ha un lavoro in un ristorante take-away e sta cercando finalmente di cambiare vita; nella casa attigua vive un silenzioso e schivo professore di matematica, un tempo brillante e geniale promessa della scienza; l'uomo nutre una sommessa e non dichiarata passione per Hwa-sun fin dal giorno in cui questa si trasferì nell'appartamento confinante col suo.


Quando il marito della donna ricompare  con intenti bellicosi questa lo ucciderà in uno scontro che avviene nella casa; il professore attraverso le sottili pareti ascolta tutto e si offre di far sparire il cadavere e di gestire la situazione, richiedendo alla donna e alla sua giovane nipote la fiducia più completa nel suo operato.
A dirigere le indagini un detective che fu compagno di università del professore di matematica, situazione questa che creerà qualche problema nella gestione del caso, soprattutto perchè il poliziotto ben conosce la mente raffinata e per certi versi diabolica del suo ex compagno di studi.
Come si vede la storia mette sul piatto della bilancia tutto ( o quasi ) sin dall'inizio, motivo per cui lo svolgimento della trama è tutto incentrato sui meccanismi che si creano e che debbono condurre alla soluzione del caso.

Ma Perfect Number dovrebbe e vorrebbe essere anche altro: in effetti gran parte della struttura del racconto è incentrata sul sottile rapporto morboso tra i due vicini di casa e sul confronto psicologico ed intellettuale tra il professore ed il detective, e senza volere entrare nello stucchevole giudizio di quanto il film sia fedele al testo, va detto che il romanzo di Higashino proprio su questo si fonda.
Il perfect number del titolo si riferisce alle teorie matematiche del protagonista e alla sua eterna ossessione per il teorema di Goldbach ("ogni numero pari maggiore di due può essere scritto come somma di due numeri primi che possono essere anche uguali") che dovrebbe essere un po' il substrato filosofico del caso in questione e sul quale i due spesso si ritrovano a discutere.
Sta di fatto che il film, pur incentrandosi molto su questi due rapporti intepersonali a loro modo atipici e con un sottofondo di morbosità e perversione, soprattutto nel finale tende a rivolgersi ad atmosfere da autentico melodramma, nelle quali amore ed amicizia, sacrificio e rimorso prendono il sopravvento.
Nel suo insieme Perfect Number è lavoro che mostra alti e bassi, nel quale il regista non ha saputo dare un preciso e deciso indirizzo non riuscendo a privilegiare l'aspetto più strettamente psicologico nè quello più da thriller classico, lasciando il racconto sempre in mezzo al guado.
Se Ryoo Seung-bum nella parte del professore e Lee Yo-won in quello di Hwa-sun sono bravi nel caratterizzare i tormenti dei rispettivi personaggi, Cho Jin-woong in quello del detective non sembra molto a suo agio col risultato che il suo personaggio appare decisamente il meno credibile della storia.

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