sabato 10 giugno 2017

My Uncle ( Yamashita Nobuhiro , 2016 )




My Uncle (2016) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

Quando al piccolo Yukio viene assegnato come compito a casa il tema nel quale descrivere un membro della famiglia, il ragazzino sul momento rimane senza idee , col foglio bianco davanti, incapace di trovare uno spunto degno di nota nella sua famiglia ordinaria; poi però arriva il colpo di genio: non il padre nè la madre, nè tanto mneo la sorella maggiore saranno gli eroi del suo componimento, bensì il giovane zio , fratello del padre, un aspirante filosofo sfaccendato che vive totalmente a scrocco nella casa dei genitori di Yukio; di certo lo zio non è persona ordinaria, cialtrone e ciarlatano sì, scroccone pure , ma di certo originale, tipico personaggio che ben si addice alla carrellata di eroi stralunati  partoriti da Yamashita Nobuhiro.


Lo zio in famiglia è frequente causa di dispute: la cognata non lo sopporta e travalica spesso in scene isteriche rivolte al marito che sopporta una situazione simile, il quale da parte sua cerca di mantenere la pace famigliare nonostante la sorella maggiore di Yukio sempre pronta a versare benzina sul fuoco.
Non che i motivi per detestare lo zio ospite siano poco validi: l'uomo passa il tempo con la testa tra le nuvole, enunciando dissertazioni filosofiche assurde, si comporta da imbranato totale e si fa comprare persino i manga dal nipote, asserendo che la loro lettura lo porta a riflettere e a pensare meglio sulle sorti del mondo.
Insomma l'invadente zio è veramente un personaggio su cui scrivere e raccontare e Yukio diventa così il narratore delle sue strampalate e comiche gesta in un crescendo di situazioni e dialoghi comici, quasi degli sketch sempre però bene strutturati all'interno del racconto.
A cercare di risolvere la situazione è la sorella della madre di Yukio che organizza un incontro tra l'imbranato e Eri una giovane nippo-americana, proprietaria di una piantagione di caffè alle Hawaii: stranamente l'uomo cade quasi in deliquio per la bella fanciulla la quale dal canto suo non sembra affatto dispiaciuta delle spesso ridicole attenzioni dell'uomo.
Quando Eri torna alle Hawaii per occuparsi della piantagione Yukio con grande senso pratico e intelligenza, tutto ciò che manca alla zio, lo spinge a raggiungere la sua amata nel paradiso degli amanti del mare; inutile dire che zio e nipote, sfruttando uno dei clichè più universalmente abusati, si presenteranno alle Hawaii in rigorosa tenuta d'ordinanza: camicie a fiori e calzoncini, come impone la regola.

Qui tra gag e situazioni comiche (una su tutte il personaggio del fattore di Eri sempre con la carabina in spalla pronto a sparare a chiunque) la storia si arricchisce anche del terzo incomodo.
Alla fine questo strampalato road movie famigliare si rivela non solo una divertente commedia brillante, ma anche un esordio nella vita reale per un ragazzino delle elementari e per un imbranato totale.
Sfruttando in pieno le atmosfere della commedia Yamashita stavolta dirige un lavoro per molti versi più leggero di quelli che solitamente ci ha regalato: qui lo scansafatiche e il perdente di rito è un personaggio che si carica di una involontaria comicità e il binomio col giovanissimo nipote è foriero di battute e riflessioni quasi sempre divertenti; insomma My Uncle è lavoro di spessore nettamente diverso rispetto a quel Over The Fence che abbiamo visto anch'esso al FEFF di Udine quest'anno, dove le tematiche spesso travalicavano nel dramma.
Come film ha il suo valore nel sapere comunque far trascorrere le oltre due ore in maniera divertente, rivolgendosi quasi esclusivamente ad atmosfere leggere e vivaci; il contributo maggiore al giudizio comunque positivo sulla pellicola lo danno gli attori, a partire da Matsuda Ryuhei per il quale il ruolo dello zio sembra cucito addosso su misura; ma anche il piccolo Onishi Riku, ormai quasi a tempo pieno inserito nel mondo dello spettacolo, è bravissimo nel dare un bel tocco di simpatia priva di saccenza al personaggio di Yukio; non dimenticherei neppure Terajima Shinobu, l'isterica madre di Yukio dal sistema nervoso distrutto per la presenza in casa del cognato imbecille.

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