martedì 29 agosto 2017

Mrs Fang /方绣英 ( Wang Bing / 王兵 , 2017 )




Mrs. Fang (2017) on IMDb
Giudizio: 8.5/10

Dopo una interminabile serie di premi minori, finalmente Wang Bing ottiene un riconoscimento universale con il Pardo d’Oro come miglior lungometraggio al recente Festival di Locarno, una delle rassegne più importanti al mondo; il premio giunge dopo quindici anni dal suo esordio con il monumentale Distretto di Tiexi, ad oggi probabilmente ancora il suo lavoro più bello e dopo una carriera che ha fatto di lui uno dei più grandi documentaristi viventi.
Mrs Fang non è probabilmente il suo lavoro migliore in assoluto, ma come spesso avviene il riconoscimento da parte del grande festival giunge in ritardo a coronare comunque una carriera che ci ha regalato lavori straordinari.


Nato quasi per caso durante la lavorazione di un altro documentario, Mrs Fang è opera dura, drammatica nella quale la bravura di Wang si eleva a livelli di pura arte cinematografica: è il racconto degli ultimi giorni di vita di Mrs Fang, una donna di 67 anni affetta da Morbo di Alzheimer in fase terminale, rispedita a casa dalla struttura in cui era in cura perché dichiarata ormai incurabile e prossima alla fine.
La casa della donna si trova in un piccolo villaggio di pescatori fluviali localizzato nello Zhejiang e la telecamera di Wang Bing si posiziona all’interno della tipica abitazione rurale dove intorno al capezzale della donna si muovono parenti e compaesani in attesa della sua morte.
Mostrando il suo consueto e apprezzabile umanesimo , il regista alterna le immagini fisse sul volto della donna , ormai in stato catatonico, con quelle dei figli, dei parenti e dei vicini che si recano a fare visita, oltre ad un paio di escursioni fluviali al seguito dei pescatori.

Se Feng Ai era la faccia ufficiale, quella ortodossa delle condizioni dei malati di mente rinchiusi nella struttura statale, Mrs Fang è il racconto intimo di un dramma famigliare, vissuto tra le quattro mura, in rapporto con la malattia e con la condizione dell’anziano nella Cina moderna.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

Nessun commento:

Posta un commento

Condividi