lunedì 21 dicembre 2015

A Grain of Truth ( Borys Lankosz , 2015 )




Ziarno prawdy (2015) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

Il pubblico ministero Teodor Szacki si è da poco trasferito da Varsavia nella provincia meridionale polacca lasciandosi dietro un fallimento famigliare e subito viene coinvolto in uno strano e inquietante caso di omicidio; i suoi colleghi lo mettono in guardia, la cittadina non è come la capitale, qui tutti si conoscono, parlano e sono legati ancora a usanze e superstizioni, motivo per il quale il suo stile di condurre le indagini potrebbe risultare indigesto a molti, colleghi e polizia compresi.


Alla giovane donna trovata morta sgozzata e dissanguata ben presto fanno seguito altri omicidi e Szacki si rende conto che quella che sembra una banale storia di adulterio è fortemente inquinata da suggestioni che derivano da antiche leggende; d'altronde tutti gli indizi sembrano portare verso omicidi che hanno a vedere con antichi rituali ebraici, alcuni addirittura legati alla diceria che nel passato venivano sacrificati anche dei bambini.
Affrontando una certa malcelata avversione dell'ambiente acuita da un malessere personale del protagonista impelagato in una storia sentimentale con una giovane ragazza del luogo, la storia si agita tra il più classico dei thriller e l'horror movie che va a rimestare nelle antiche leggende del passato , trovando alfine la sua spiegazione in episodi più convenzionali che affondano le radici in un passato storico drammatico.

L'opera del regista polacco Borys Lankosz si caratterizza quasi subito per il fatto che all'interno del racconto si nascondono, neppure troppo celate, riflessioni e metafore sul presente e sul passato di un paese che a fronte della sua incrollabile fede cattolica che travalica quasi nel fanatismo ha mostrato più volte una tendenza all'antisemitismo più becero, fondato appunto più su superstizioni che su dati oggettivi.
La storia , va detto, è tutto sommato ben sostenuta da un buon ritmo, presenta i classici colpi di scena come impone il genere ed è intricata in modo equilibrato anche quando assume toni da horror che ricordano quelli del friulano Lorenzo Bianchini; le tematiche della superstizione e del potere delle dicerie tramandate per secoli sono anch'esse ben sviluppate e sono fondamentalmente il centro pulsante della narrazione.
Dove invece a Grain of Truth mostra qualche difetto grossolano è negli snodi narrativi quasi sempre improntati su autentici colpi di genio quasi privi di ogni fondamento da parte del protagonista; inoltre quest'ultimo manca di profondità, soprattutto nel momento in cui la sua vita privata, il fallimento del matrimonio, il pensiero della figlia piccola ed il difficile rapporto con la giovane amante costituiscono un filone di una certa importanza all'interno della storia.
Nel complesso comunque A Grain of Truth funziona , direi soprattutto per il suo dosato mix tra atmosfere da thriller classico e quelle da inquietante film dell'horror sui generis che riesce a creare la giusta tensione narrativa.

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